12 mag 2022

L’impegno di Bper per le imprese della carta

L’istituto di credito, partner della iniziativa di QN-La Nazione dedicata al distretto cartario, spiega la strategia per sostenere le imprese

Un momento della lavorazione all’interno di una cartiera lucchese (foto Alcide)
Un momento della lavorazione all’interno di una cartiera lucchese (foto Alcide)
Un momento della lavorazione all’interno di una cartiera lucchese (foto Alcide)

La Bper è partner del forum "Il futuro della carta: tra innovazione e sostenibilità" che si tiene oggi a palazzo Bernardini, sede di Confindustria Toscana Nord; primo appuntamento del ciclo di incontri promossi da QN-Quotidiano Nazionale sul tema “Le sfide dei territori e dei distretti italiani: QN incontra i protagonisti delle filiere“.

L’istituto di credito inquadra così l’attuale contesto economico: "Dopo l’intensa frenata del 2020, il 2021 è stato un anno di ripresa. Le migliori condizioni del contesto pandemico si sono riflesse, in generale, anche sull’attività economica che, esclusi i primi mesi dell’anno, si è mantenuta su valori superiori a quelli dell’anno precedente. La ripresa del 2021 è stata però messa a dura prova, nei primi mesi del 2022, dai forti incrementi dei costi delle materie prime e dalla difficoltà negli approvvigionamenti, accentuata dalla guerra tra Russia e Ucraina. Oggi – spiegano ancora da Bper – il sistema bancario è chiamato a sostenere il mondo imprenditoriale attraverso l’attivazione di misure di contenimento degli effetti della crisi sul circolante aziendale, ad esempio con l’erogazione di finanziamenti a breve termine che possano permettere di dilazionare l’aumento dei costi energetici e delle materie prime".

"Per le situazioni – va avanti Bper – più complesse e per le aziende maggiormente energivore, invece, queste misure possono essere applicate nel medio-lungo termine utilizzando gli strumenti di garanzia messi a disposizione del pubblico nei due anni di pandemia. È in corso di riscrittura il protocollo per l’utilizzo della garanzia Sace anche per ammortamenti lunghi; si possono inoltre mettere a disposizione strumenti di finanziamento a lungo termine, compreso il leasing, che siano a sostegno di programmi d’investimento tesi a rendere più efficace il processo produttivo, alla riqualificazione degli impianti e allo sviluppo di nuovi mercati commerciali per meglio distribuire a valle l’impatto dei maggiori costi. Per quest’ultimo aspetto saranno decisive anche le politiche fiscali espansive, che permettano di rendere vantaggiosi gli investimenti strutturali".

In Italia la filiera carta e grafica è composta dalle industrie delle macchine per la grafica e la cartotecnica, dalle industrie cartarie e dalle industrie grafiche e cartotecniche, con 16.469 aziende. In Toscana il settore ha una tradizione territoriale e culturale di oltre cinque secoli, fino a determinare, oggi, un primato al mondo. L’attività cartaria regionale produce circa l’80% della produzione nazionale di carta tissue (17% del dato europeo) e quasi il 40% della produzione nazionale di cartone ondulato (5% del dato europeo). Nel distretto lucchese sono localizzati i più importanti produttori nazionali di carte per uso igienico-sanitario, che si posizionano al primo posto assoluto in Europa con il 21% di volumi produttivi.

Vista la volatilità del prezzo della materia prima e dell’elevato consumo di energia che lo caratterizza, il settore della carta è interessato e condizionato dall’incremento dei costi e dalle problematiche di approvvigionamento. Le banche come Bper possono sostenere il settore con misure di supporto del circolante, che redistribuiscano nel medio e lungo termine, con finanziamenti garantiti da Sace, i maggiori costi che le aziende stanno sostenendo in questo periodo.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?