Lunedì 22 Aprile 2024

I trasporti e l’ambiente: "Sarà una sfida difficile"

Alemanni (Luiss): "Le aziende investono, se ne beneficiano economicamente"

I trasporti e l’ambiente: "Sarà una sfida difficile"

I trasporti e l’ambiente: "Sarà una sfida difficile"

"La logistica è il trait d’union di tutte le attività produttive contemporanee. Da un lato, è collante delle supply chain, vitali per produrre qualsiasi bene, in particolare ad alta tecnologia; dall’altro è distributore di merci, dai supermercati al modello di e-commerce tipo Amazon". Scrittore, giornalista e consulente alla comunicazione, Cesare Alemanni ha pubblicato il libro La signora delle merci. Dalle caravelle ad Amazon. Come la logistica governa il mondo (Luiss University Press) ed è tra i relatori dell’incontro organizzato da QN Distretti.

Alemanni, perché trasporti e logistica sono settori così importanti per l’economia mondiale?

"I trasporti, storicamente, sono volano fondamentale per il commercio. Il filosofo Adam Smith, nel Settecento, diceva: ’Il mare è una superficie che connette mercati distanti’. Oggi, con la globalizzazione delle supply chain, l’organizzazione della logistica è un processo indispensabile per lo sviluppo. I prodotti tecnologici sono realizzati con una catena di montaggio dispersa in tutto il mondo. E se non fosse così, e avessimo continuato a produrre computer come le auto negli anni Quaranta, probabilmente saremmo ancora all’Amiga... Il mio prossimo libro parlerà proprio dello sviluppo dei microchip, basato su enormi filiere globali"

In Italia e nella nostra regione, le merci si spostano per il 70-80% su gomma. Si può immaginare un futuro più sostenibile per questo settore?

"La logistica è uno strumento. E l’enorme crescita dei volumi di questi ultimi decenni non è colpa della logistica in sé, ma di aziende e consumatori. Detto ciò, il tema della sostenibilità non può essere eluso, tenendo comunque presente che la logistica è, per definizione, una scienza della ottimizzazione: con più efficienza si muovono le cose, più l’azienda che le muove guadagna".

Quindi, le prime a essere interessate alla sostenibilità dovrebbero essere le aziende?

"L’inventore del container – uno dei grandi cambiamenti logistici – è un imprenditore del trasporto su gomma. Ma negli anni 50 ha voluto ondulare e zigrinare container e rimorchi perché gli faceva risparmiare benzina. Per alcuni comparti, tipo i trasporti navali, la decarbonizzazione sarà una sfida non facile: prima di spendere miliardi in flotte sostenibili, le aziende sono molto prudenti, non possono permettersi di sbagliare il tipo di tecnologia adottata".

Andrea Bonzi