12 mag 2022

Così le città sono diventate le nostre foreste

Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco, illustra l’importanza del riciclo della carta e del cartone in un Paese povero di materie prime

Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco; sotto, un impianto di riciclo della carta
Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco; sotto, un impianto di riciclo della carta
Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco; sotto, un impianto di riciclo della carta

Con un fatturato di 23 miliardi di euro la filiera della carta e, nel suo ambito, merita attenzione quella del riciclo degli imballaggi cellulosici, a garanzia della quale c’è Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica, inserito nel sistema Conai. Con 3.300 aziende consorziate, Comieco ha contribuito a consolidare la cultura del riciclo in Italia e fare dell’Italia uno dei paesi leader in Europa.

Comieco è anche partner dell’iniziativa sul futuro della carta organizzata da QN-La Nazione che sitiene oggi nella sedella Confindustria.

Nel 1998 anno di costituzione del sistema dei Consorzi, nel nostro Paese si raccoglieva appena 1 milione di tonnellate di carta e cartone, oggi la media pro capite a livello nazionale supera i 57 kgabitante. Una crescita continua che, grazie allo sviluppo delle raccolte urbane di carta e cartone, ha fatto sì che il sistema industriale beneficiasse di quantitativi che prima era costretto ad importare. In un Paese tradizionalmente povero di materie prime come il nostro, i Comuni sono diventati le nostre foreste urbane. La carta rappresenta una risorsa strategica nella conversione ecologica del Paese nell’ottica del Green New Deal e dell’approccio circolare all’economia, essendo essa stessa un perfetto esempio di circular economy. Parliamo di un settore che riutilizza il macero come materia prima seconda registrando un tasso di circolarità medio del 60% e vede l’Italia tra i Paesi più ricicloni dell’Europa. È stato così raggiunto e superato con dieci anni di anticipo l’obiettivo UE 2030 di recupero degli imballaggi a base cellulosica fissato all’85%. La filiera italiana produce poco meno di 7 milioni di tonnellate annue di carta da macero*, materia prima seconda strategica assorbita principalmente dalle cartiere italiane, considerando che il nostro Paese è il primo per utilizzo di macero in Europa.

Spicca la Toscana che, per due anni consecutivi, si è classificata seconda tra le migliori regioni per raccolta media pro-capite. Particolare risalto alla performance della provincia di Lucca che, nel 2020, ha registrato una raccolta di 33.623 tonnellate di carta e cartone, risultato al di sopra della già ottima media regionale.

"Nel 2021, Comieco ha gestito in Toscana tramite i Comuni convenzionati, circa 190mila tonnellate di carta e cartone, quasi la metà della raccolta regionale complessiva – afferma Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco; in provincia di Lucca, il Consorzio ha garantito il riciclo di quasi 20.000 tonnellate di carta e cartone, erogando ai Comuni in convenzione circa 1,7 milioni di euro".

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