Mercoledì 17 Luglio 2024

Modena e Reggio Emilia. Una porta per il futuro

Il rapporto AlmaLaurea: alta occupazione e stipendi in crescita per i laureati. Il rettore Porro: "I numeri evidenziano il grande impegno verso standard alti".

Modena e Reggio Emilia. Una porta per il futuro

Modena e Reggio Emilia. Una porta per il futuro

Il Rapporto AlmaLaurea 2024 rivela per l’Università di Modena e Reggio Emilia, da anni ai vertici su scala nazionale, un ulteriore incremento nella retribuzione media dei propri laureati insieme ad un tasso di occupazione a 1 e 5 anni ben superiore alla media regionale e a quella nazionale. I dati AlmaLaurea 2024, per quanto riguarda la condizione occupazionale, mostrano ancora una volta per Unimore tassi di occupazione superiori alla media regionale e nazionale e una retribuzione media dei laureati di primo e secondo livello che continua a crescere, mettendo in evidenza come un’esperienza formativa di qualità e le competenze acquisite possano influire positivamente sulle prospettive di lavoro e sul livello retributivo. Unimore da diversi anni presta un’attenzione specifica anche ai percorsi di accesso al mondo del lavoro, offrendo un sostegno concreto nella transizione dalla laurea all’occupazione, anche grazie a un confronto costante con il tessuto produttivo, sociale e istituzionale del territorio.

A un anno dal conseguimento del titolo triennale, il tasso di occupazione, che considera occupati tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione, si attesta all’81,9%, mentre il tasso di disoccupazione, calcolato sulle forze di lavoro, cioè su coloro che sono già inseriti o intenzionati a inserirsi nel mercato del lavoro, al 5,4%, resta sostanzialmente in linea con quello del 2023, in cui si era dimezzato rispetto all’anno precedente.

Il rapporto mette in evidenza anche i numeri relativi ai laureati di secondo livello (o magistrali), che mostrano un tasso di occupazione dell’84,8% a un anno dal conseguimento del titolo (contro una media nazionale del 75,7% e regionale del 79,1%), una percentuale che sale significativamente a cinque anni dalla laurea: 91,3% (media nazionale 88,2% e regionale 89,6%).

Il 74,2% dei laureati Unimore è inserito nel settore privato, mentre il 24,8% nel pubblico; l’1,0% lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe il 66,1%, mentre l’industria accoglie il 32,7% degli occupati; 1,1% la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura.

In merito alle retribuzioni, il report 2024 evidenzia che la media per i laureati Unimore è di 1.506 euro mensili netti a un anno dalla laurea (media nazionale 1.432 euro e regionale 1.447). Questo valore tende ad incrementare ulteriormente a cinque anni dal titolo, portandosi a 1.840 euro (media nazionale 1.768 euro e regionale 1.773) e confermando le ottime prospettive offerte dall’Ateneo.

Per quanto riguarda infine il profilo dei laureati i risultati del Rapporto 2024 mostrano un’elevata soddisfazione generale per l’esperienza universitaria vissuta da studentesse e studenti: l’86,4% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’85% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. In merito alle infrastrutture messe a disposizione dall’Ateneo, l’87,4% dei laureati che le ha utilizzate considera le aule adeguate. Più in generale, il 90,5% dei

laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso.

"Anche quest’anno ci troviamo di fronte a dati importanti – commenta il rettore di Unimore, Carlo Adolfo Porro –. Questi numeri evidenziano il grande impegno profuso dall’Ateneo a tutti i livelli per mantenere un alto livello qualitativo. Il tasso di occupazione dei nostri laureati, superiore alla media regionale e nazionale, e l’aumento della retribuzione media testimoniano la rilevanza dei nostri percorsi di studio nel mercato del lavoro. Siamo orgogliosi dei nostri laureati e laureate e della loro capacità di eccellere in un contesto lavorativo sempre più competitivo. Un successo che non sarebbe possibile senza l’elevato livello dei nostri docenti, del personale tecnico-amministrativo e della costante collaborazione con le imprese e le istituzioni del territorio. Continueremo a investire nelle infrastrutture e nella ricerca, al fine di incrementare ulteriormente il benessere di studenti e studentesse. Il nostro obiettivo è formare professionisti competenti e preparati, in grado di affrontare le sfide future e di contribuire positivamente alla società".