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11 apr 2022

Bonus idrico esteso al 2023: ecco che cosa c'è da sapere

Risorse / Rimborso per acquistare rubinetteria e sanitari più 'efficienti'

11 apr 2022
Una misura che non aiuta soltanto l’ambiente, ma alleggerisce anche la bolletta
Una misura che non aiuta soltanto l’ambiente, ma alleggerisce anche la bolletta
Una misura che non aiuta soltanto l’ambiente, ma alleggerisce anche la bolletta
Una misura che non aiuta soltanto l’ambiente, ma alleggerisce anche la bolletta

Buone notizie per chi è attento al proprio consumo idrico: il 2022 vede infatti proseguire la validità del bonus idrico, una misura di rimborso fino a mille euro per coprire i costi dell’aggiornamento dei propri sanitari con versioni più moderne a scarico ridotto. Questo intervento a sostegno dell’uso più consapevole ed efficiente della risorsa acqua avrebbe dovuto esaurire il suo periodo di validità il 31 dicembre 2021, ma data l’importanza del suo ambito di applicazione e il successo riscontrato ha meritato una proroga che ne estende la richiedibilità fino al 2023. Questo bonus può essere attivato per una sola volta, relativamente a un solo immobile per il quale siano state effettuate spese di efficientamento idrico effettuate tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre del medesimo anno. È da notare che viene emesso secondo ordine di arrivo delle richieste e fino ad esaurimento dei fondi stanziati; quindi, è importante mobilitarsi il prima possibile. Un altro aspetto da prendere in considerazione è che il bonus idrico non va a costituire reddito per chi ne beneficia, né viene considerato ai fini ISEE. Per la richiesta basta essere maggiorenni e residenti in Italia. Il bonus idrico non è cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione degli stessi beni.

Il legislatore
Una maggiore consapevolezza nel promuovere la sostenibilità
Il bonus idrico rientra di diritto nelle misure ispirate da una sempre maggiore consapevolezza ambientale e della limitatezza delle risorse naturali. Anche se è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2021, le sue ambizioni non sono solo economiche: basti considerare che si ispira alle linee guida del Ministero della Transizione Ecologica e che le risorse che lo finanziano vengono dai ben 20 milioni di euro del "Fondo per il risparmio di risorse idriche" predisposto per l’anno 2021

Burocrazia: spese ammesse e documentazione richiesta
L'iter / Fare domanda è facile, ma è importante e utile essere preparati
Ottenere il bonus idrico non è complicato, ma è necessario conoscere entro quali parametri muoversi nel momento in cui si prepara la domanda per attivare la misura. Innanzitutto, bisogna dimostrare di avere effettuato, su edifici già esistenti o su singole unità immobiliari, spese che riguardino interventi di sostituzione o di vasi sanitari con nuovi apparecchi a scarico ridotto, o di apparecchi di rubinetteria sanitaria con versioni più aggiornate a limitazione di flusso d’acqua. Nello specifico, bisogna aver investito in sanitari con volume massimo di scarico uguale o inferiore ai sei litri, oppure in rubinetti e miscelatori (compresi i dispositivi per il controllo di flusso d’acqua) con valori di portata uguali o inferiori a nove litri al minuto. La domanda si presenta sulla piattaforma online all’indirizzo www. bonusidricomite.it per la quale è richiesto lo SPID o la carta di identità elettronica. Nella documentazione deve figurare l’identificativo catastale dell’immobile così come la copia della fattura elettronica oppure del documento commerciale che attesti le spese eseguite

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