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11 apr 2022

Bonus facciate: opportunità estesa fino alla fine dell'anno

Focus / Fruiscono della facilitazione anche i lavori sulle grondaie e sui pluviali, su parapetti e cornici

11 apr 2022
Per il bonus facciate è necessario che gli edifici siano collocati nelle zone A e B
Per il bonus facciate è necessario che gli edifici siano collocati nelle zone A e B
Per il bonus facciate è necessario che gli edifici siano collocati nelle zone A e B
Per il bonus facciate è necessario che gli edifici siano collocati nelle zone A e B

Il bonus facciate è l’agevolazione fiscale introdotta dalla legge di bilancio 2020 per abbellire gli edifici delle nostre città. Consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, e del 60% delle spese sostenute nel 2022 (la Legge di Bilancio ha, infatti, esteso questa detrazione fino a fine anno, riducendo però l’aliquota) per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Beneficiano della detrazione anche i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici. Sono comprese anche le spese correlate: dall’installazione dei ponteggi allo smaltimento dei materiali, dall’Iva all’imposta di bollo, dai diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Può essere usufruito da inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese. Gli interventi ammessi al “bonus facciate” possono rientrare anche tra quelli di riqualificazione energetica riguardanti l’involucro o tra quelli di recupero del patrimonio edilizio.

Esterni
Detraibili le schermature solari
Il bonus tende da sole è un’agevolazione fiscale prevista per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari o chiusure tecniche mobili oscuranti. Consiste in una detrazione d’imposta pari al 50% delle spese totali sostenute. Il limite massimo di detrazione ammissibile è pari a 60.000 euro per unità immobiliare. Questo significa che si può anche procedere su più immobili, se fanno riferimento a un unico proprietario. La cifra massima resta sempre intesa per singola abitazione. Dal punto di vista fiscale, per ottenere questa agevolazione si può scegliere tra due diverse opzioni: detrazione IRPEF in dieci anni a rate o sconto diretto in fattura con cessione del credito d’imposta per il bonus tende da sole. Sul sito dell’Enea sono pubblicati i requisiti tecnici specifici che devono possedere le schermature solari per essere ammesse al beneficio. In particolare: esse devono possedere, se prevista, una marcatura CE e devono rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. La detrazione spetta anche per le spese sostenute per le opere murarie eventualmente necessarie per la posa in opera e per le prestazioni professionali. La scadenza del bonus tende è fissata al 31/12/2022. Possono chiedere il bonus tende da sole tutti i contribuenti proprietari di singole unità immobiliari residenziali e di parti comuni di edifici residenziali (condomini); quelli che sostengono le spese di riqualificazione energetica, in quanto questa misura rientra negli Ecobonus e nel cosiddetto bonus tende da sole 110 previsto nell’ambito del Superbonus 110%) e infine, coloro che possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio. Non è necessario presentare il modello ISEE per fare la richiesta.

Novità
Sgravi in fattura anche per i box
Da quest’anno anche per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali è possibile scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura. La novità, introdotta dalla Legge di Bilancio, aggiunge all’elenco degli interventi di recupero del patrimonio edilizio agevolati dal bonus ristrutturazione per i quali è consentito esercitare l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, quelli effettuati appunto per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali. Cosa sono, nel dettaglio, lo sconto in fattura e la cessione del credito? Il primo è uno sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari; il secondo consente al contribuente di cedere la detrazione fiscale maturata ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

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