Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
11 apr 2022

Barriere architettoniche nei condomini Ora abbatterle è davvero conveniente

Focus / L'obiettivo è facilitare l’accesso agli edifici già esistenti a chi ha delle difficoltà deambulatorie

11 apr 2022
Le scale sono un ostacolo insormontabile per chi è costretto sulla sedia a rotelle
Le scale sono un ostacolo insormontabile per chi è costretto sulla sedia a rotelle
Le scale sono un ostacolo insormontabile per chi è costretto sulla sedia a rotelle
Le scale sono un ostacolo insormontabile per chi è costretto sulla sedia a rotelle

Per tutto il 2022 è possibile sfruttare il bonus barriere architettoniche che ha come principale obiettivo quello di rendere più agevole l’accesso a edifici già esistenti a persone con problemi di movimento. L’incentivo, fortemente voluto dal Governo, consiste in una detrazione del 75% sulle spese sostenute per interventi finalizzati a centrare questo obiettivo. L’Agenzia delle Entrate, intervenendo con una specifica, ha chiarito che i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche sono agevolabili anche se nell’edificio non sono presenti persone disabili o over 65. La detrazione del 75% dovrà però rispettare regole ben precise che vi andiamo a elencare di seguito. Dovrà intanto essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il limite si abbassa a 40mila euro (moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio) in caso di edifici composti da due a otto unità immobiliari. Arriva a 30mila euro (moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio) per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. La detrazione pari al 75% è da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo.

Fino al 2024
Pozzi ed impianti di irrigazione Detrazioni per la cura del verde
La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il cosiddetto bonus verde fino al 2024: c’è ancora molto tempo a disposizione, dunque, per sfruttare questa importante agevolazione. Gli interventi "coperti" da questo incentivo sono: la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Come specifica l’Agenzia delle Entrate, "danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione se connesse all'esecuzione di questi interventi". Sono esclusi invece lavori come la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati e i lavori in economia. La detrazione prevista per il bonus verde va calcolata su un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo. Significa quindi che la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5mila euro) per immobile. La detrazione andrà poi ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Come sempre quando si usufruisce di bonus erogati dal Governo, è assolutamente necessario che le spese effettuate per i lavori sopra menzionati siano pagate attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità. Come metodi di pagamento vanno dunque bene bonifico bancario o postale che lasciano appunto un "segno". Potranno richiedere il bonus verde tutti quei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale vengono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese in prima persona.

Superbonus 110%
Quali interventi sono agevolati
Il Superbonus è un’interessante agevolazione prevista dal Governo che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Possono richiedere il bonus condomini, persone fisiche, ma anche istituti autonomi case popolari, Onlus ed associazioni di varia natura. La Legge di Bilancio ha prolungato questo incentivo che per lungo tempo era sembrato a rischio eliminazione, fissando scadenze diverse in funzione dei soggetti che sostengono le spese contemplate dal bonus. Chi vuole accedere al Superbonus, quindi, dovrà farsi guidare da un esperto visto che la regolamentazione appare complicata per chi non ha una particolare dimestichezza con la materia.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?