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22 apr 2022

Il DL Energia ora è legge: ecco le nuove misure all’insegna della semplificazione

Procedure / Previsto un iter semplificato per gli impianti tra 1 e 10 MW e per gli interventi di ammodernamento di quelli solari galleggianti fino a 10 MW

22 apr 2022
Le serre di Bussana Vecchia, provincia di Imperia
Le serre di Bussana Vecchia, provincia di Imperia
Le serre di Bussana Vecchia, provincia di Imperia
Le serre di Bussana Vecchia, provincia di Imperia

DL Energia, via alle semplificazioni e allo snellimento delle procedure burocratiche. Il decreto legge, chiamato anche Decreto Bollette, presenta infatti numerose novità proprio per quanto riguarda gli interventi di sburocratizzazione rivolti al comparto nazionale delle green energy. Innanzitutto, per quanto riguarda la procedura di realizzazione per impianti rinnovabili in aree idonee, prevede la Dichiarazione di Inizio Lavori (DIA) asseverata per gli impianti fino a 1 MW, la procedura semplificata per quelli tra 1 e 10 MW e l’autorizzazione unica per quelli oltre 10 MW. Procedura semplificata anche per gli interventi di ammodernamento degli impianti solari galleggianti di potenza fino a 10 MW. Viene, inoltre, estesa la possibilità di realizzare impianti rinnovabili anche in aree vicine a zone industriali, artigianali e destinate a servizi e logistica. Il Decreto cita anche i siti in cui sono già presenti impianti fotovoltaici oggetto di interventi di rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione e aggiunta di accumuli. La capacità limite degli impianti fotovoltaici a terra da sottoporre ad una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) regionale anziché statale viene innalzata a 20 MW (in alcuni casi l’autorizzazione concessa vale come variante allo strumento urbanistico). Approvato anche il consumo diretto fino a 10 chilometri per sviluppare l’interconnessione tra gli impianti di produzione rinnovabile e l’utenza del cliente finale. Novità anche per gli impianti agrivoltaici. Il DL Bollette, infatti, oltre a rimuovere il limite del 10% di superficie per la loro installazione nei campi, stabilisce una serie di misure per l’efficientamento delle serre, come il rinnovamento delle coperture serricole con impianti fotovoltaici semitrasparenti e l’introduzione di metodi “fuori suolo” in ambiente protetto. Il tutto in un’ottica di sviluppo dei sistemi rinnovabili e della loro trasformazione in strutture di produzione e condivisione dell’energia. Anche il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, avrà un nuovo ruolo, quello di offrire un servizio di ritiro e di acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili. Saranno stipulati, quindi, contratti a lungo termine della durata di almeno di tre anni, con prezzi agevolati per le imprese energivore, le pmi e le aziende sarde e siciliane. A stabilirli, entro tre mesi dall’approvazione della legge, sarà il Ministero della Transizione Ecologica, che avrà anche il compito di autorizzare, sentito il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e d’intesa con la regione interessata, gli impianti di accumulo idroelettrico attraverso il pompaggio puro. Infine, il DL Energia allarga la gamma delle biomasse (materiale organico prodotto per fotosintesi ed utilizzato per produrre energia) da impiegare nella produzione di biogas e biometano e stabilisce che, dal 2023, la quota di biocarburanti liquidi sostenibili utilizzati in purezza sia pari ad almeno 500.000 tonnellate. Quota che, nel triennio successivo, sarà incrementata di 100.000 tonnellate all’anno.

Capacità di rigenerazione verde, raggiunti i 3,1 TW nel 2021
Rinnovabili / Al primo posto si piazza il fotovoltaico, al secondo l’eolico
Il 2021 ha segnato un aumento della capacità rinnovabile a livello mondiale che ha raggiunto 3,1 TeraWatt. A rivelare questo dato è l’IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, organizzazione di cui fanno parte l’Unione Europea e altri 165 Paesi. In testa alle rinnovabili c’è il fotovoltaico, con la sua quota di 133 GW, seguito dall’eolico. Si segnala anche una crescita lenta ma costante dell’idroelettrico, i cui GW totali ammontano a 1.230. Aumentate anche le bioenergie, passando da 9,1 GW del 2020 a 10,3 GW nel 2021. Positivo anche il dato riguardante la capacità geotermica (+1,6 GW a livello globale). “Questo continuo progresso è un’altra dimostrazione della resilienza delle energie rinnovabili - ha dichiarato Francesco La Camera, Direttore Generale di IRENA - l’ottima performance dell’anno scorso evidenzia maggiori opportunità per i Paesi di raccogliere i molteplici benefici socio-economici delle rinnovabili. Tuttavia, nonostante la tendenza globale incoraggiante, il nostro nuovo World Energy Transitions Outlook mostra che la transizione energetica è lontana dall’essere sufficientemente rapida o diffusa per evitare le terribili conseguenze del cambiamento climatico”. I dati di IRENA, organizzazione internazionale finalizzata ad incoraggiare l’adozione e l’utilizzo crescente delle rinnovabili in una prospettiva di sviluppo sostenibile, sono relativi al decennio 2012 – 2021.

Con il nuovo decreto, il fotovoltaico fa il suo ingresso nei centri storici cittadini
Autorizzazioni / Se l’area non è di pubblico interesse, non occorrono permessi
Il Decreto Energia cambierà anche i centri storici delle nostre città. L’installazione degli impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici ubicati nel cuore di metropoli e medi centri in aree non di interesse pubblico sarà infatti considerato un “intervento di manutenzione ordinaria”. Non occorrerà, di conseguenza, la richiesta di permessi e autorizzazioni amministrative, come quella paesaggistica. Nel caso in cui, invece, l’edificio si trovi all’interno di un’area di interesse pubblico, occorre il parere della soprintendenza. I relativi permessi sono necessari anche per ville, parchi ed edifici di particolare pregio, dove, comunque, sarà possibile installare pannelli integrati nelle coperture non visibili dagli spazi pubblici esterni e da punti panoramici, ad eccezione delle coperture i cui manti siano realizzati con materiali della tradizione locale. Non solo centri storici, ma anche le isole minori potranno cambiare il proprio fabbisogno energetico, con la conversione, entro il 2026, degli impianti di produzione a combustibili fossili in energia da fonti rinnovabili. Capitolo geotermia: sarà compito del Ministero della Transizione Ecologica individuare i casi in cui occorre applicare la procedura abilitativa semplificata e quelli in cui l’installazione di questo tipo di impianti può essere considerata attività di edilizia libera. Il decreto affronta anche il tema dell’efficienza energetica dell’illuminazione pubblica, con l’indicazione di standard tecnici e di misure volte alla moderazione dell’uso dei dispositivi, che dovranno essere stabiliti con un decreto ministeriale del Mite. Semplificazioni anche in materia di espropriazione per pubblica utilità riguardo agli elettrodotti compatibili con “l’esercizio dell’uso civico”. Infine, il Decreto Energia istituisce, il 16 febbraio di ogni anno, la “Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili”.

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