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24 mar 2022

Il carrello della spesa è sempre più sostenibile

Osservatorio Immagino / Superati i 11,5 miliardi di euro di vendite

24 mar 2022
 I consumatori sono attenti alla sostenibilità in agricoltura e negli allevamenti
I consumatori sono attenti alla sostenibilità in agricoltura e negli allevamenti
 I consumatori sono attenti alla sostenibilità in agricoltura e negli allevamenti
I consumatori sono attenti alla sostenibilità in agricoltura e negli allevamenti

Dall’analisi delle etichette di oltre 125 mila prodotti, alimentari e non, venduti in supermercati e ipermercati italiani, avanza a grandi passi la sostenibilità nel carrello della spesa. Questo è uno degli esiti della decima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy che ha rilevato 35 indicazioni “green” sulle confezioni di oltre 30 mila prodotti e che, nell’anno finito a giugno 2021, hanno generato oltre 11,5 miliardi di euro di vendite, in crescita di +3,2% rispetto ai 12 mesi precedenti. Il tema della gestione sostenibile delle risorse è uno dei più interessanti e va a coprire non solo aspetti legati al contenuto dei prodotti ma anche al packaging e, soprattutto, all’impegno delle aziende nel mettere in campo tutte le iniziative necessarie a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. L’altra importante sfaccettatura dell’attenzione all’ambiente applicata al mondo del largo consumo è la sostenibilità in agricoltura e negli allevamenti. Una macro-area che, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Immagino, nell’anno finito a giugno 2021 ha riguardato oltre 13 mila prodotti confezionati venduti in super e ipermercati (10,6% delle referenze) per un giro d’affari superiore a 2,9 miliardi di euro, in crescita del +1,4% rispetto all’anno mobile precedente. Infine, gli oltre 7.400 prodotti dotati di certificazioni riguardanti la responsabilità sociale (ossia FSC, UTZ, Fairtrade, PEFC e Rainforest Alliance) hanno generato oltre 3,8 miliardi di euro di vendite

Igiene della casa
Sì ai prodotti biodegradabili e amici dell’ambiente
Il mondo dei prodotti per la cura domestica venduti in supermercati e ipermercati si colora sempre più di verde: continua, infatti, l’avanzata di quelli attenti alla sostenibilità e all’impatto sull’ambiente e che dichiarano il loro impegno anche in etichetta. Negli ultimi 12 mesi, questi eco-prodotti hanno ottenuto un ulteriore aumento sia nel giro d’affari sia nell’offerta a scaffale. L’Osservatorio Immagino ha compreso in questo paniere 1.302 referenze (ossia il 10,4% di tutte quelle rilevate) che hanno sviluppato un fatturato superiore ai 282 milioni di euro, in crescita annua del +6,7%. Un successo a cui ha contributo soprattutto il trend positivo dell’offerta, cresciuta del +11,0% a fronte di una domanda in calo del -4,3%. Per questi prodotti la pressione promozionale ha riguardato il 30,4% delle vendite in valore.

Novità in gelateria: ecco il trend dell’”ecogelato”
Novità / Dal packaging alla lavorazione, l’attenzione ai dettagli
Il gelato diventa green. Il settore delle gelaterie, infatti, sta dimostrando una grande attenzione al benessere del Pianeta e delle persone. Come? Grazie a giovani ed intraprendenti generazioni di gelatieri che sperimentano continuamente nuove materie prime, gusti e approcci. Si può parlare di ecogelato? Il gelato è sostenibile nel momento in cui durante la lavorazione si attua un controllo sui consumi d’acqua e di elettricità, il packaging deve essere ecosostenibile, a partire dalla coppetta fino alla palettina in carta o legno. Non solo. Grande attenzione deve essere riservata alla scelta delle materie prime: dopo il boom del chilometro zero, approvvigionamento diretto, biologico e prodotti Dop/Igp, si abbracciano le pratiche più “estreme” dello spreco zero, del vegano, del crudismo, con l’uso di parti considerate prima scarti, come bucce di frutta e verdura e di sostituti del latte, e ora rivalutati. La tecnologia, applicata al buon senso del gelatiere, crea un connubio di ecosostenibilità che può fare davvero la differenza per la salvaguardia del Pianeta. La sensazione è che siamo di fronte a un cambio di passo: se fino a tre anni fa non si parlava nemmeno di coppette biodegradabili e compostabili, ora c’è una richiesta importante nel packaging di separatori no plastic per gusti differenti, realizzati con materiali di scarto. Obiettivo comune è ridurre l’impatto ambientale e l’utilizzo della plastica.

Una pellicola per alimenti edibile e gustosa ideata per ridurre il consumo di plastica
Progetto / La pellicola è stata studiata da ricercatori brasiliani
Una pellicola per alimenti – edibile e gustosa - è stata creata da un team di ricercatori della São Paulo State University e del Composites and Hybrid Nanocomposites Group con il supporto del fondo per la ricerca FAPESP. Questo progetto - pubblicato sulla rivista scientifica Polymers – ha l’obiettivo di frenare gli imballaggi in plastica del food packaging, la cui maggioranza viene prodotta da fonti di energia non rinnovabili come il petrolio, e ricreare quindi una opzione biodegradabile che riduca il consumo di plastica in Brasile, paese che ogni anno produce oltre 11 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Sono stati realizzati nuovi fogli in bioplastica o “plastica green” partendo dalla gelatina alimenta-re in commercio che costituisce uno dei materiali più utilizzati nella produzione di biopolimeri, essendo facilmente reperibile e a basso costo e perfetta come film: alla gelatina è stato aggiunto poi l’additivo Cloisite Na+ per migliorare le proprietà fisiche del prodotto finale, quali ad esempio la resistenza alla trazione, e garantire la massima resa e una nanoemulsione di olio essenziali di pepe nero capace di prolungare la conservazione dei cibi grazie a antimicrobici e componenti antiossidanti proprio per rendere l’invenzione più appetitosa e attraente per il consumatore. Lo stesso team di ricercatori aveva già prodotto nanoemulsioni da applicare nel settore alimentare, farmaceutico e cosmetico nonché imballaggi edibile dal cavolo nero e persino medicazioni dalla cellulosa batterica. Tuttavia, poiché base di partenza per questo primo esperimento è la gelatina alimentare, quindi di origine animale, altri ricercatori hanno dimostrato che l’agar-agar, il gelificante vegetale più etico e amico dell’ambiente e degli animali, può essere un’ottima alternativa plant-based per il food packaging.

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