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Efficienza energetica: le politiche UE in materia

Obiettivi / Ridurre i gas a effetto serra del 55% entro il 2030

Tra gli obiettivi UE, quello di diventare climaticamente neutra entro il 2050
Tra gli obiettivi UE, quello di diventare climaticamente neutra entro il 2050

La riduzione del consumo e dello spreco di energia riveste un’importanza crescente per l’UE. Le misure di efficienza energetica sono sempre più riconosciute come uno strumento non soltanto per conseguire un approvvigionamento energetico sostenibile, ridurre le emissioni di gas a effetto serra, migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre i costi delle importazioni, ma anche per promuovere la competitività dell’Unione. L’efficienza energetica costituisce pertanto una priorità strategica per l’Unione dell’energia, e l’UE promuove il principio «l’efficienza energetica al primo posto». Nel luglio 2021 la Commissione ha presentato una proposta di revisione della direttiva sull’efficienza energetica nell’ambito del pacchetto «Realizzare il Green Deal europeo», conformemente alla sua nuova ambizione in ambito climatico di ridurre, entro il 2030, le emissioni di gas a effetto serra dell’UE di almeno il 55 % rispetto ai livelli del 1990 e di diventare climaticamente neutra entro il 2050. In tale contesto, ha proposto di innalzare gli obiettivi di riduzione del consumo di energia primaria e di energia finale entro il 2030, portandoli rispettivamente al 39% e al 36 % rispetto alle proiezioni aggiornate di riferimento del 2020. In termini assoluti, la proposta presentata prevede che nel 2030 il consumo di energia primaria e di energia finale dell’UE non superino, rispettivamente, i 1 023 e i 787 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

Proposte normative
Cos’è e cosa prevede il pacchetto Fit for 55?
Il pacchetto Fit for 55 contiene 13 proposte legislative sull’energia e sul clima, che hanno lo scopo comune di mettere l’Unione Europea in condizione di centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 come previsto dalla Legge Clima. Alcuni dei provvedimenti sono un aggiornamento della legislazione già esistente, per allinearla con il Green Deal e i nuovi target. È il caso della revisione dell’ETS, il mercato del carbonio europeo, o delle modifiche alla direttiva sulle energie rinnovabili (RED). In altri casi, invece, il pacchetto Fit for 55 introduce nuova legislazione: ad esempio la proposta di tassa sul carbonio alla frontiera (CBAM) o la nuova strategia forestale dell’UE.

Il parlamentare europeo Niels Fuglsang alza il target
Emendamento / La proposta fa parte del pacchetto clima Fit for 55
Aumentare dal 9% al 19% l’obiettivo di riduzione del consumo di energia da raggiungere collettivamente a livello Ue entro il 2030 rispetto ai valori del 2020. Lo prevede un emendamento alla revisione della direttiva sull’efficienza energetica depositato dal relatore Niels Fuglsang (S&D), depositato in commissione Industria ed energia (Itre) del Parlamento Ue. La proposta fa parte del pacchetto clima, il cosiddetto Fit for 55. “L’obiettivo proposto è considerato conveniente sulla base di un’analisi approfondita, tenendo conto anche del potenziale previsto di un aumento dei prezzi del carbonio e dei vantaggi socioeconomici – spiega il relatore nella relazione illustrativa -. L’obbligo di risparmio energetico è stato uno degli elementi di maggior impatto della direttiva. Pertanto, l’aumento del livello di ambizione dell’obiettivo dell’Ue richiede un aumento al 2% del risparmio energetico annuo che gli Stati membri devono conseguire tra il 2024 e il 2030″. Allo stesso modo “il ruolo esemplare del settore pubblico è ulteriormente evidenziato aumentando al 2% anche l’obbligo pubblico di risparmio energetico”. Inoltre, per il relatore, i combustibili fossili non dovrebbero essere conteggiati nell’obbligo di risparmio energetico come proposto dalla Commissione.

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