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Ecoincentivi due ruote, dal Governo 20 mln di euro

Contributi / L’importo di 3.000 euro sale a 4.000 in caso di rottamazione di un veicolo categoria L omologato secondo le classi ambientali Euro 0, 1, 2 o 3

Ecoincentivi due ruote, dal Governo 20 mln di euro
Ecoincentivi due ruote, dal Governo 20 mln di euro

La mobilità su due ruote diventa ecologica con gli incentivi moto e scooter introdotti dalla Legge di Bilancio dello scorso anno. 20 milioni di euro la cifra stanziata dal governo per il 2022, altri 20 milioni previsti per il 2023 e 30 milioni di stanziamento per ogni anno nel triennio 2024 – 2026. L’ecobonus, che prevede un contributo per l’acquisto di veicoli a basse o zero emissioni di CO2, si applica non solo alle due ruote, ma anche ai tricicli e ai quadricicli. Il contributo, che viene applicato come sconto sul prezzo d’acquisto direttamente dal venditore, è pari al 30% del valore del mezzo da acquistare e l’importo massimo è di 3.000 euro, ma, in caso di rottamazione di un ciclomotore oppure di un motociclo, lo sconto sale al 40% e il contributo a 4.000 euro. In questo caso, però, occorre necessariamente rottamare un veicolo di categoria L omologato secondo le classi ambientali Euro 0, 1, 2 o 3, maggiormente inquinanti, e in possesso di targa. L’incentivo si applica, inoltre, anche ai contratti in leasing. Sarà il rivenditore a richiederlo attraverso la piattaforma ecobonus.mise.gov.it, prenotando il contributo e ricevendo, in caso di disponibilità, un’apposita ricevuta. La richiesta deve essere confermata entro 180 giorni con tutta la documentazione necessaria, compresa la targa del veicolo. L’acquirente riceverà lo sconto sul prezzo d’acquisto che viene rimborsato al venditore dall’azienda costruttrice, la quale riceve un credito d’imposta di pari importo da parte dello Stato, recuperando quindi tutta la somma corrisposta al venditore affinché esso applichi lo sconto al cliente. Poiché l’anno scorso non tutte le risorse stanziate dal governo sono state utilizzate, ad oggi c’è una buona probabilità di ottenerlo. La misura si affianca al bonus mobilità, affidato alla gestione delle Regioni e basato sulla possibilità di ricevere un incentivo tramite credito d’imposta per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita, handbike, monoruota, monopattini elettrici e hoverboard.

Veicoli
Le categorie agevolabili
L’ecobonus permette di richiedere lo sconto sulle seguenti categorie di veicoli: L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7e (vari tipi di ciclomotori, veicoli a tre ruote simmetriche e asimmetriche, quadricicli leggeri e non). Il veicolo oggetto della rottamazione, inoltre, deve essere di proprietà della stessa persona che richiede l’ecobonus, oppure un suo familiare convivente.

Mezzi pesanti, nuove norme UE sulle tariffe stradali
Criteri / Pedaggi diversi in base alle emissioni di CO2 dei veicoli
Pedaggi autostradali meno onerosi per coloro che guidano veicoli ecologici. Questo il principio cardine delle nuove norme europee sulla tariffazione stradale dei mezzi pesanti, che aggiornano la vecchia Direttiva Eurobollo 1999/62/ CE e che si focalizzano sul passaggio da un modello basato sul tempo, ovvero sulle vignette autostradali (contrassegni adesivi di avvenuto pagamento del pedaggio nelle autostrade e nelle superstrade), ad un modello basato sui pedaggi, ovvero sui chilometri effettivamente percorsi. Le nuove norme, inoltre, introducono un nuovo strumento per la differenziazione degli oneri in base all’emissione di CO2: a partire dal 2026, infatti, gli Stati membri, oltre a dover ridurre le tasse per i veicoli a zero e a basse emissioni, dovranno anche fissare tariffe stradali diverse in base alla CO2 emessa da autocarri e autobus e in base alle prestazioni ambientali di furgoni e minibus. Dopo l’entrata in vigore delle nuove norme sulla tariffazione stradale dei mezzi pesanti, i singoli Paesi avranno due anni tempo per far proprie queste nuove regole

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