Towel Day
Towel Day

Roma, 25 maggio 2017 – Un asciugamano intorno al collo ed è subito Towel Day. Oggi, come ogni 25 maggio, si celebra una delle ricorrenze più amatee dai geek di tutto il mondo: è il giorno dell'asciugamano, in onore di Douglas Adams, autore del best seller mondiale “Guida galattica per autostoppisti”. Un libro divenuto cult e assunto quasi a bibbia dai fan dello scrittore. Che nel 2001, a due settimane dalla morte di Adams avvenuta l'11 maggio, decisero di decretare una giornata per ricordare così il loro beniamino. 

Tranquilli dunque, se oggi i social sono invasi di foto di gente con un asciugamano al collo (o qualcuno addirittura lo esibisce per tutto il giorno) è tutto normale. Non c'è nessuna epidemia di cervicale acuta, né follia improvvisa. Semplicemente nel libro, fra le tante regole per un autostoppista dello spazio, vi è anche quella di avere con sé sempre un asciugamano. Così, nel terzo capitolo della 'guida', Adams spiega che questo “è forse l'oggetto più utile che l'autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica - ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; (…) Ma soprattutto, l'asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l'asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l'equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all'autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l'autostoppista eventualmente abbia perso”.