Il logo di WhatsApp (Ansa)
Il logo di WhatsApp (Ansa)

3 aprile 2015 -  Whatsapp ha finalmente lanciato le chiamate vocali. Sono disponibili da un paio di giorni con Android. Tutto gratis, connessione internet permettendo, ovviamente. Restano in attesa per ora, gli utenti con iPhone. E, sprattutto in questi primi giorni, attenzione alle truffe. Se in generale è consigliabile non cliccare mai sui link che arrivano via chat, l'argomento chiamate vocali è particolarmente 'sensibile'. Arrivano segnalazioni di messaggi in cui appare  il seguente invito: "Congratulazioni! Sei stato invitato a provare Whatsapp Chiamate, invita 10 amici per attivare le chiamate gratuite di Whatsapp". Basta aprire la App per trovarsi poi il classico 'Continua' che, se cliccato, rimanderà a un link 'truffa'. Saranno così attivati servizi non richiesti a pagamento o abbonamenti con il raggiro che si abbia a che fare con tariffe convenienti per poter telefonare. Non fatevi ingannare: Whatsapp è gratuito e il servizio chiamate si attiva semplicemente aggiornando il sistema operativo.

CHIAMATE GRATIS - Non era un Pesce d'aprile: dopo tanta attesa e una prima fase a invito, la modalità è disponibile e attiva. Dopo il debutto su Android, le chiamate vocali dovrebbero essere a breve disponibili anche per gli iPhone. Ci vorranno "un paio di settimane", ha detto pochi giorni fa uno dei cofondatori di Whatsapp. L'aggiornamento arriverà anche per i BlackBerry, ovviamente.

Whatsapp mette a segno un colpo importante nel complicato duello delle app. Sulla piattaforma, acquistata da Facebook nel febbraio 2014, girano ogni giorno circa 30 miliardi di messaggi. Un mezzo di comunicazione diventato ormai insostituibile per oltre 700 milioni di utenti. 

Ma come funzionano, quindi, le chiamate vocali di Whatsapp? Basta installare la versione 2.12.19 dell'app e aspettare che compaia la tab 'Chiamate' di fianco a 'chat' e 'contatti'.

La si può scaricare dal sito ufficiale, da Google Play Store oppure aggiornando l'applicazione all'ultima versione disponibile. Ma ce la si può ritrovare installata anche senza fare nulla, grazie a un aggiornamento automatico (chiaramente per chi non ha 'bloccato' questa funzione ). Se nelle scorse settimane per attivare le chiamate vocali si dovevano effettuare alcuni tweak o ricevere una chiamata da chi le aveva già operative, con l'ultima versione del client l'opzione dovrebbe essere abilita per tutti gli utenti.

L'interfaccia è abbastanza intuitiva: partita la chiamata, sullo schermo figurano i comandi per attivare l'altoparlante, chiudere la comunicazione, passare alla chat oppure al mute.  Ancora un po' di pazienza per gli utenti iPhone: provando a chiamare da Android chi usa whatsapp su un melafonino (o che ancora non ha la versione aggiornata), compare una finestra che avverte sull'impossibilità di effettuare la chiamata vocale. 

Nel frattempo, pare che WhatsApp non abbia intenzione di seguire lo stesso percorso di Messenger di Facebook per quanto riguarda gli sviluppatori. In tal senso, non c'è nessuna apertura  A spiegare le ragioni ci ha pensato Brian Acton, co-fondatore del software di messaggistica istantanea: "L'esperienza degli utenti è qualcosa che dobbiamo mantenere come sacra. Vogliamo che i messaggi siano voluti, non sollecitati".

In tal senso, Whatsapp ieri ha registrato un'altra vittoria: chiude Whatsapp Reborn, una versione della app portata avanti dagli sviluppatori (e non quindi dai canali ufficiali) che permetteva diverse personalizzazioni. Whatsapp Reborn era diventata recentemente molto famosa per la sua forza anti ban, che permetteva di utilizzare un client non ufficiale di Whatsapp senza incorrere nel ban a tempo indeterminato. Una fama effimera: ora tutti i post e qualsiasi cosa collegata a WhatsApp Reborn saranno cancellati, gli utenti esclusi per averla usata riavranno i loro account.