Le ossa fanno scorta di preziosa vitamina D
Le ossa fanno scorta di preziosa vitamina D

L’ESPOSIZIONE AL SOLE (ovviamente con le dovute precauzioni) aiuta la nostra salute, stimolando la produzione di vitamina D (chiamata anche la vitamina del sole), amica delle ossa. Questa vitamina, nota anche come ormone calciotropo, come tutti gli ormoni è prodotta dal nostro organismo e consente l’assorbimento intestinale di calcio e fosfato (fondamentali per la formazione e la salute delle ossa e dei denti), ed è inoltre basilare anche per la forza dei nostri muscoli. Non solo: la vitamina D impedisce che il calcio si depositi nei reni, nelle arterie, nelle cartilagini, dove potrebbe provocare gravi patologie.
La sintesi della vitamina D avviene all’interno della pelle, ed è per questo che l’esposizione al sole la facilita. Sono particolarmente importanti, in questo processo, le radiazioni Uvb.

In realtà è generico parlare di vitamina D in quanto esistono la vitamina D3 o colecalciferolo, che il nostro organismo sintetizza con l’esposizione al sole, e può assumere attraverso i cibi, e la vitamina D2, o ergocalciferolo, presente in alcuni alimenti, soprattutto nei vegetali. Tra i cibi che sono fonte di vitamina D ci sono i funghi (anche quelli coltivati come gli champignons) che, fra l’altro, sono poveri di calorie e quindi indicati anche per una dieta estiva. E sempre in tema di alimenti ipocalorici, anche il pesce spada e il salmone sono ricchi di vitamina D, come lo sono tonno e sardine, aringhe, sgombri, halibut, merluzzi, cioè i pesci che sono anche fonte di acidi grassi omega 3, utilissimi per tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”. Latte e yogurt apportano vitamina D, e ci sono alcuni prodotti derivati che ne hanno in aggiunta (è riportato nell’etichetta). Anche il fegato di bovino la contiene, così come le uova e l’olio di fegato di merluzzo (che buono non è ma lo si può assumere come integratore). Ma l’alimentazione incide solo in piccola parte nella produzione di vitamina D: basilare è l’esposizione della pelle al sole. Quando ciò non avviene, come ad esempio in alcuni Paesi del Medio Oriente dove le donne, per motivi religiosi, sono molto coperte, nonostante il clima sia favorevole si registrano molti casi di carenza di questa vitamina. è sufficiente esporsi un quarto d’ora al giorno al sole per assicurarsi la quantità di vitamina D3 che serve al nostro organismo, ma non bisogna utilizzare prodotti con filtri per proteggersi dai raggi ultravioletti.

G. C.