Siamo il paese del sole, ma per assurdo abbiamo livelli molto bassi di vitamina D, la cui sintesi  avviene soprattutto grazie all’esposizione al sole, mentre è minima la percentuale introdotta con l’alimentazione. Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, l’ipovitaminosi arriva a colpire circa il 80% della popolazione. La carenza di vitamina D può avere un esito importante come l’osteoporosi, la fragilità ossea che aumenta il rischio fratture che sono soprattutto a carico di: femore, colonna vertebrale, polso e omero. Le soluzioni  sono molteplici e prevedono sia interventi farmacologi (ovvero supplementi di vitamina D), sia l’adozione di piccole accortezze nello stile di vita quotidiano. Per la maggioranza delle persone infatti, una dieta equilibrata e 20 minuti al giorno trascorsi all’aria aperta, con avambracci e gambe scoperti, sarebbero sufficienti a garantire il fabbisogno giornaliero di vitamina D.