Buon appetito, batteri “buoni”. Fin da bambini, nell’ambito di un corretto svezzamento, alimenti come le verdure, la pasta e i legumi, aiutano ad offrire al microbiota ciò di cui ha bisogno per mantenersi al meglio e svolgere le sue attività di laboratorio silenzioso. I batteri eubiotici, in particolare, si nutrono soprattutto attraverso la fermentazione delle fibre alimentari e sono “mangiatori” di componenti della parete di cellulosa dei vegetali. Importanti sono ad esempio la pectina, di cui sono molto ricche le mele e le bucce della frutta, e l’inulina, presente nei carciofi, nella cicoria e in molte verdure. E non bisogna mai dimenticare che l’igiene degli alimenti è fondamentale per il mantenimento di una corretta popolazione all’interno del tubo digerente. I cibi non debbono trasportare grandi quantità di batteri che, direttamente o attraverso tossine, possono provocare malattia.