A proposito di inquinamento domestico da pigmenti, la storia ci consegna un’interessante curiosità: è la vicenda del verde di Parigi, un composto chimico a base di arsenico in grado di dare un colore di un bel verde brillante. Nell’Ottocento veniva ampiamente usato come pigmento, prima di rendersi conto della sua tossicità e venire abbandonato per questo scopo. Si ipotizza che anche la morte di Napoleone sia in qualche modo connessa all’avvelenamento dovuto a questa sostanza, contenuta nella carta da parati della residenza di Sant’Elena dove l’ex imperatore di Francia venne esiliato.

L’analisi dei capelli di Napoleone ha rivelato che negli ultimi anni della sua vita era sicuramente stato esposto a concentrazioni elevate di arsenico.