Con il sostegno di:

Vegetariano o vegano? Ecco le differenze

L’importante è mantenere un buon bilanciamento dei nutrienti, senza esagerare in nessun senso

20/05/2024 - di Ciro Vestita

Thomas Alva Edison è stato il più grande scienziato del diciannovesimo secolo. Seguendo e potenziando gli studi di Alessandro Volta, sviluppò enormi pile che producevano corrente elettrica continua grazie alla quale poté illuminare alcune strade di New York. Seguì poi l’invenzione del secolo: il grammofono. Edison era oberato di lavoro e nuove scoperte, e per questo assunse nella sua officina tale Nikolas Tesla, un ingegnere serbo messo a libro paga (dice Edison) con una cifra folle per quei tempi: cento dollari al mese. Però Alva, rinomato tirchio non mantenne la parola e qui iniziarono i suoi guai; Tesla infatti iniziò a lavorare per il magnate Westinghouse spiegandogli che la corrente continua di Edison nulla poteva contro la potenza e l’economicità della corrente alternata. Iniziarono quindi a mettere turbine nella cascata del Niagara producendo una miriade di megawatt. In pochi mesi si illuminò tutta l’America in modo più semplice più potente e risparmioso che con la corrente continua, capace solo di illuminare viuzze e cortili. Thomas Edison andò su tutte le furie scoprendo quindi il suo lato poco nobile: con la corrente alternata di Tesla creò la sedia elettrica per spiegare come pericolosa poteva essere la corrente alternata in una abitazione domestica. Non solo, dopo questo, iniziò un tour dei circhi americani compiendo qualcosa di orribile; comprava dai circensi elefanti e cavalli, legava le loro zampe ad elettrodi con corrente alternata carbonizzando queste povere bestie; il tutto per spiegare la pericolosità della corrente di Tesla. Pessimo comportamento ancor di più visto il genio dell’inventore. Fortunatamente al giorno d’oggi c’è più rispetto per gli animali e senz’altro più amore.

 

Con il passare degli anni Edison diventò sempre più ricco, Tesla sempre più povero semplicemente perché donava i suoi guadagni agli indigenti e alle associazioni animaliste; combatté fortemente la caccia e gli sport indegni quali il tiro al piccione. Ed è proprio una piccioncina bianca ad accompagnarlo nella triste vecchiaia. Morto questo uccellino, di cui lui si dichiara fortemente innamorato, venne divorato da una forma depressiva che lo porta a morte. Animo nobile quindi e soprattutto vegano ante litteram. Fortunatamente da allora i tempi sono cambiati; le cene luculliane a base di cinghiale e selvaggina sono sempre meno anche perché non sono il massimo della salute. Arrosti di lepri e cinghiali ad esempio sono il frutto di ore di terrore dell’animale inseguito dai cani; la sua carne sarà quindi iperproteica (visto l’immenso lavoro muscolare durante la fuga) e ricca di tossine da stress.

 

Ma quale è la differenza fra vegetariano e vegano? Il primo non assume né carne né pesce; il secondo estende la sua dieta anche a miele, uova, burro, frutto spesso di sfruttamento degli animali. E dal punto di vista salutistico? È vero che senza carne ci si indebolisce? Nemmeno per sogno: gli animali più forti della giungla, elefanti e gorilla, sono vegetariani.

 

La mia esperienza di medico inoltre mi ha dimostrato che il soggetto che abusa in cibi carnei, soprattutto selvaggina, può andare incontro alla gotta. Ben lo sapeva la famiglia dei Medici, tutti gottosi. E infatti il padre di Lorenzo il Magnifico veniva chiamato Piero il gottoso. Lo stesso Magnifico pare sia morto per eccessi di acidi urici nel sangue. Viceversa mettendo un soggetto con gotta o artrite a dieta vegana si nota spesso che si abbassano gli indici infiammatori, il paziente si sente più “leggero” e nel contempo più in forma.