Un vaccino “terapeutico” (in pratica un’immunoterapia) per il tumore della prostata. È la speranza, ed anche qualcosa di più visto che qualcosa in questo senso è già disponibile. La buona notizia viene dal Congresso della società Italiana di Urologia di Venezia. «L’immunoterapia più nota – spiega Salvatore Voce, presidente della Società Italiana di Urologia – è rappresentata da Sipuleucel-T, o terapia cellulare autologa, ovvero un vaccino già approvato dalla Food and Drugs Administration. La sua azione genera o accresce la risposta immunitaria antitumorale, con capacità dimostrata in studi clinici di aumentare di circa 4 mesi la sopravvivenza complessiva in pazienti in trattamento con carcinoma prostatico asintomatico o con sintomi inferiori in numero e minore intensità». Non è disponibile in Italia, ma abbiamo altre interessanti novità, fra cui vaccini che hanno come target il PSA e «vaccini peptidici personalizzati», che utilizzano più antigeni associati al tumore in base all’immunità dell’ospite preesistente, indicati nel trattamento resistente alla castrazione e non trattati in precedenza con chemioterapia.

f. m.