Nel 2019 la malaria ha ucciso 409 mila persone, il 67% di età inferiore ai 5 anni
Nel 2019 la malaria ha ucciso 409 mila persone, il 67% di età inferiore ai 5 anni

Un nuovo vaccino contro la malaria sviluppato dai ricercatori della University of Oxford (gli stessi di AstraZeneca) in collaborazione con altri partner internazionali ha evidenziato un'efficacia superiore al 75% nel corso della sperimentazione clinica. È la prima volta che un preparato antimalarico ottiene numeri così incoraggianti, raggiungendo quella che nella roadmap disegnata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è ritenuta una soglia chiave: rappresenterebbe un punto di svolta nella lotta contro la malattia provocata dal parassita Plasmodium.

Lo studio, i cui risultati sono attualmente disponibili in preprint su Lancet, è stato condotto in Burkina Faso, Paese africano in cui la malaria è endemica, coinvolgendo 450 bambini di età compresa tra i 5 e i 17 mesi. Il tipo di campione scelto per i test clinici di fase II non è casuale: la malaria è infatti ancora oggi una delle principali cause di mortalità infantile nel mondo. Secondo gli ultimi dati dell'OMS, nel 2019 sono stati accertati 229 milioni di casi di infezioni malariche a livello globale, con 409 mila decessi, il 67% dei quali riguardanti bambini sotto i 5 anni.

Il team di Oxford riporta che, in un arco di tempo di 12 mesi, il vaccino ha dimostrato un'efficacia del 71% nel gruppo di bambini che aveva ricevuto un dosaggio più basso e del 77% in quello cui era stato somministrato un quantitativo maggiore. In nessun caso sono stati registrati effetti collaterali e tutti i soggetti hanno tollerato bene il farmaco. "Questi sono risultati molto entusiasmanti, che documentano livelli di efficacia senza precedenti", ha spiegato in un comunicato il professore di parassitologia Halidou Tinto, primo autore dello studio.

In attesa che i dati raccolti vengano convalidati tramite peer review (la revisione paritaria che precede la pubblicazione ufficiale), i ricercatori stanno già procedendo con il reclutamento per gli studi clinici di fase III, che allargheranno il campione a 4800 bambini tra i 5 e i 36 mesi di età, provenienti da quattro paesi dell'Africa. Un ulteriore successo significherebbe compiere un passo decisivo nell'ottica di sconfiggere la malattia, specie nella popolazione pediatrica. "Questo è un risultato estremamente promettente, che fa emergere un'elevata efficacia in un vaccino sicuro, a basso costo e scalabile, progettato per raggiungere l'enorme numero di bambini, che sono maggiormente a rischio per via dell'impatto devastante della malaria" ha commentato uno dei finanziatori del progetto.