Un corpetto protagonista nelle nuove frontiere della medicina. Si tratta di un dispositivo indossabile, utilizzato per un intervento effettuato con la radioterapia che è andata esattamente a “spegnere” il nucleo di cellule del cuore che scatenavano gravi aritmie in una donna cardiopatica. Per controllare la sua tachicardia ventricolare grave il classico defibrillatore non bastava più, dopo essere stato cambiato. E il giubbetto intelligente, in grado di inviare i segnali necessari a guidare le radiazioni esattamente al punto giusto senza dover ricorrere a strumenti invasivi, è diventato una guida assieme ad altri controlli diagnostici per realizzare l’operazione. L’intervento che segue altri trattamenti simili effettuati in Italia con radioterapia o protonterapia ma senza questo “indumento” ipertecnologico, è stato effettuato alll’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, grazie alla collaborazione tra la Cardiologia e la Radioterapia Oncologica Avanzata.