Milano, 23 febbraio 2020 - Una persona su dieci lamenta problemi di udito: dalla presenza di acufeni (quei fastidiosi fischi nell’orecchio) alla lieve ipoacusia, fino a una vera e propria sordità. Nel 40% dei casi, l’ipoacusia riguarda persone con più di 74 anni. Ma i disturbi dell’udito sono in aumento anche tra i giovani a causa di errati stili di vita: l’uso di cuffie con musica ad alto volume e la frequentazione abituale di locali molto rumorosi.

Anche l’abuso di alcol, farmaci e fumo o la presenza di colesterolo alto, trigliceridi e diabete, possono influire negativamente sull’udito. Nella fascia di età compresa fra i 15 e i 24 anni, i casi di deficit uditivo sono pressoché raddoppiati negli ultimi 5 anni, sfiorando il 5% della popolazione giovanile.

È noto che 80 decibel di rumore cominciano a disturbare gli organi dell’udito (causando dolore a 150 decibel) e che, purtroppo, le cellule ciliate danneggiate non si rigenerano.

M. M. F.