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Tutti i modi per salvare la pelle

Dermatiti, acne, psoriasi, eczemi, eritemi sono solo alcune delle alterazioni che richiedono attenzione

19/05/2024 - di Roberto Baldi

La pelle è un libro aperto i cui cambiamenti parlano della nostra vita, le rughe dei nostri anni. Tutore del nostro tessuto cutaneo è il dermatologo a cui ci si rivolge in casi particolari. Quando? Quando si manifestano alterazioni, alcune delle quali affondano le loro radici anche nella psiche: alopecia, acne, psoriasi, dermatiti sono solo alcuni degli inestetismi che sempre più frequentemente vengono associati allo stress e a disagi psicologici, ma sono molte altre le patologie di carattere organico che richiedono l’intervento dello specialista, tenendo presente che prevenzione e tempestività risultano anche in questi casi essenziali.

 

Fra queste patologie: angiomi, forfora, pitiriasi, funghi, tigna, follicolite, idrosadenite, foruncoli, macchie, voglie, tumori della pelle, che richiedono interventi particolari quali: terapia yellow peel, stereomicroscopia di superficie, epiluminescenza (mappatura ed asportazione dei nei), laserterapia, laser Co2, dermocosmesi (acido glicolico, acido ialuronico), terapia sclerosa, PRP tricologico, trattamenti di medicina rigenerativa, intervento chirurgico. Sarà il dermatologo a indicare la strada da seguire in base anche alla personale conoscenza delle apparecchiature in uso ed in continua evoluzione. Se il problema cutaneo è associato a disturbi di altri apparati, in particolare quello gastroenterico, sarà lo stesso dermatologo a indirizzarvi allo specialista di turno.

 

L’osservazione diretta del paziente ovvero il cosiddetto esame obiettivo può bastare di per sé a indicare la via da percorrere in caso di affezioni minori, quali dermatiti, eczemi, orticarie, eritemi, micosi, verruche, psoriasi, ulcere. In altri casi si propongono procedure diagnostiche e terapeutiche che vanno dalla biopsia cutanea ovvero prelievo di una porzione di cute interessata da una lesione ai fini dell’esame istologico; il peeling chimico, un trattamento estetico dove cellule danneggiate e degenerate vengono sostituite da cellule epidermiche normali.

 

Tra le patologie e gli anestesismi che possono essere trattati con il peeling chimico ci sono le cicatrici dell’acne e le rughe superficiali; la crioterapia ovvero «terapia con il freddo», che sfrutta il principio del congelamento per correggere gli inestetismi cutanei superficiali quali le verruche e l’acne; la dermoabrasione per ridurre cicatrici e altre irregolarità della pelle eliminando lo strato più superficiale della cute; asportazione dei nevi; eliminazione definitiva dei peli superflui; chirurgia laser per ridurre o eliminare molte imperfezioni della pelle, quali rughe, cicatrici e voglie e per cancellare i tatuaggi. Trattiamo in altra parte di questa pagina l’elencazione in dettaglio di alcune patologie più frequenti.

 

In linea generale il dermatologo è chiamato a prospettare le opzioni di trattamento disponibili e personalizzare un piano terapeutico adatto alle esigenze del paziente attraverso terapie farmacologiche, procedure dermatologiche o consigli per una corretta gestione domiciliare. La prima visita dal dermatologo, attraverso una combinazione di anamnesi dettagliata, esame cutaneo e discussione dei sintomi, avvia il processo di diagnosi e trattamento, lavorando insieme al paziente per migliorare la salute cutanea e la qualità della vita.

 

Affrontando l’inconveniente senza imbarazzi e senza pruderie (il problema si manifesta all’esterno sotto l’osservazione degli altri, mentre altre malattie hanno carattere più intimistico), perché si tratta pur sempre di deviazioni dalla norma imputabili soltanto a madre natura a differenza di altre malattie in cui può concorrere la colpa individuale. Il più delle volte la tenacia dei comportamenti consegue risultati soddisfacenti attraverso l’antico per aspera ad astra ovvero ’attraverso le asperità il successo’, anche quando si dovesse ricorrere a cure impegnative a base di cortisonici, alla dermochirurgia (o chirurgia dermatologica) che può avere scopi oncologici o estetici.

 

Le patologie ’segrete’ che portano rischi

 

La venereologia è una branca della dermatologia che si occupa di malattie veneree, ovvero quelle patologie trasmissibili sessualmente, che possono andare dalla sifilide, alla gonorrea, alla clamidia, all’herpes genitale, a verruche genitali (i cosiddetti condilomi) o a patologie come HIV, HBV ed HCV. Va inoltre annoverata in questo elenco, anche l’infezione asintomatica da HPV, che in questo caso non si caratterizza per lo sviluppo di verruche, ma può comunque complicarsi in alcuni casi con lesioni cancerose, in particolare con il tumore alla cervice dell’utero.

 

Si raccomanda alle donne di eseguire periodicamente il PAP test (che in caso sospetto potrà essere associato a HPV test) ed esami di screening per il tumore alla cervice uterina. Dolore addominale o durante la minzione, perdite vaginali o perdite trasparenti uretrali, possono essere i sintomi di clamidia, mentre le verruche genitali si presentano come neoformazione in rilievo, ed interessano sia la zona genitale, ma anche inguinale, pubica o perianale. L’herpes genitale si presenta invece con vescicole e, successivamente, con piccole lesioni ulcerate molto dolenti, con andamento recidivante. È il caso della sifilide, che si manifesta inizialmente con un’ulcera asintomatica a risoluzione spontanea e successivamente con un rash cutaneo (sifilide secondaria.