Analisi in laboratorio
Analisi in laboratorio

Roma, 7 novembre 2019 - Testata per la prima volta negli Stati Uniti una potente tecnica di modifica genetica (Crispr) nelle persone colpite da tumore, primo passo per aiutare il sistema immunitario di un paziente ad attaccare il cancro. Secondo quanto spiega il New York Times, questo primo esperimento è stato condotto su tre pazienti e sta dando risultati positivi, che saranno presentati dai ricercatori dell'università della Pennsylvania al prossimo meeting dell'American Society of Hematology. Due dei pazienti avevano un mieloma multiplo (un tumore del sangue), mentre il terzo un sarcoma, tutti in stadio avanzato.

I ricercatori hanno estratto le cellule T del sistema immunitario dai soggetti e le hanno trattate con il Crispr per 'spegnere' tre geni e rendere la risposta al tumore più aggressiva. Un'altra modifica del Dna, fatta invece in maniera tradizionale, ha indirizzato le cellule verso quelle tumorali. Ai tre pazienti sono state poi infuse 100 milioni di queste cellule modificate, e il follow up più lungo è arrivato a sei mesi. 

"La buona notizia - spiega Edward Stadtmauer, l'autore principale dello studio - è che i pazienti sono ancora vivi. Finora la migliore risposta che abbiamo visto è che le malattie si sono stabilizzate. Le cellule si stanno comportando come speriamo, e non abbiamo visto effetti collaterali significativi".