L'esposizione alla luce solare stimola la produzione di vitamina D
L'esposizione alla luce solare stimola la produzione di vitamina D

Abbronzarsi per prevenire il tumore. Una bassa esposizione ai raggi UVB, le componente della radiazione ultravioletta responsabile della tintarella, può essere associata ad un incremento del rischio di tumore del colon-retto, soprattutto in età più avanzata. A sostenerlo è uno studio su scala internazionale della University of California, San Diego (UCSD), accessibile gratuitamente su BMC Public Health.

I numeri dello studio

Gli autori hanno preso in esame le stime relative agli UVB forniti dalla sonda spaziale Aura della Nasa confrontandole con i dati sui tassi di tumore colon-rettale di 186 Paesi, contenuti nel database Global Cancer (GLOBOCAN). Per 148 nazioni sono state inoltre raccolte informazioni accessorie su altri fattori pertinenti, tra cui pigmentazione della pelle, aspettativa di vita, tabagismo, livelli di ozono atmosferico (il gas che assorbe l'energia solare e in particolare gli UVB).

Gli UVB, che si distinguono dagli UVA per minore capacità di penetrare la cute, rappresentano il 5% dei raggi UV che raggiungono la superficie terrestre. L'irradiazione UVB può essere molto dannosa a causa dell'elevate energia contenuta, ma proprio per via della sua aggressività ha anche l'effetto di stimolare la produzione di melanina, che conferisce un'abbronzatura duratura. Secondo lo studio, tra i Paesi che ricevono quantitativi di UVB più bassi ci sono Norvegia, Danimarca e Canada, mentre all'opposto queste radiazioni abbondano in Sudan, Nigeria, India e negli Emirati Arabi Uniti.

UVB e tumore al colon-retto

L'analisi dei dati ha messo in luce che una minore esposizione ai raggi UVB è correlata in modo importante con tassi più elevati di tumore al colon-retto. L'osservazione è valida per tutte le fasce di età (da 0 a oltre 75 anni), ma appare molto più significativa per le persone oltre i 45 anni. Il team della UCSD ipotizza che questo sia spiegabile con il fatto che una minore esposizione ai raggi UVB riduce la produzione di vitamina D. Proprio la carenza di vitamina D è stata in passato associata a un maggiore rischio di sviluppare neoplasie nel tratto colon-rettale.

"Sebbene si tratti ancora di prove preliminari, è possibile che soprattutto le persone più anziane possano ridurre il rischio di tumore del colon-retto correggendo le carenze di vitamina D", ha commentato il coautore dello studio Raphael Cuomo. Gli stessi ricercatori avvertono tuttavia che l'indagine non consente di trarre conclusioni certe sul rapporto di causa-effetto, e che saranno dunque necessari ulteriori approfondimenti per chiarire i dettagli del fenomeno.