Atteggiamenti e opinioni sulla vaccinazione antinfluenzale durante la pandemia di Covid-19: questo il focus di uno studio realizzato a seguito della pandemia in Italia allo scopo di comprendere attitudini e pratiche della popolazione italiana in riferimento alla vaccinazione influenzale. L’indagine, commissionata da Seqirus, è stata condotta da SWG SpA, analizzata da un panel di esperti di Sanità Pubblica e pubblicata recentemente su Vaccines, autorevole rivista scientifica del settore. Il 27,4% dei partecipanti ha dichiarato di aver fatto la vaccinazione antinfluenzale nella stagione 2019-20, mentre il 35,9% ha riportato di averla fatta in passato, mentre il 56% ha dichiarato di non averla mai fatta. I vaccinati nella precedente stagione aumentano con l’aumentare dell’età raggiungendo il massimo tra gli over-65. La maggior parte delle persone si è trovata d’accordo sul fatto che i vaccini sono cruciali per la salute pubblica e dovrebbero essere obbligatori (74,8%), che la vaccinazione influenzale è un diritto e dovrebbe essere offerta a chiunque voglia riceverla (89,2%) e che non è accettabile non dare il vaccino a tutti coloro che vorrebbero averlo (85,6%). Circa uno su due (53,2%) ha dichiarato di essere disponibile ad acquistare il vaccino se non fosse disponibile gratuitamente, e circa tre su quattro (77,8%) vorrebbero maggiori informazioni. Relativamente alla fonte di informazione, quella ritenuta più credibile è risultata il Medico di Famiglia, seguita dalle Istituzioni regionalinazionali e dal proprio Farmacista. Amici e social networks sono risultati essere le fonti meno affidabili.

Riguardo l’intenzione di vaccinarsi contro l’influenza nella stagione 2020-21, se il 18,3% degli intervistati ha risposto “decisamente no” ed il 23,6% “probabilmente no”, il 22,8% invece ha dichiarato una decisa propensione a vaccinarsi ed il 21,2% lo ha visto comunque come una possibilità. Le ragioni più comuni per non vaccinarsi sono state: i vaccini influenzali sono prodotti solo per il profitto delle industrie farmaceutiche (20,3%); i vaccini influenzali non funzionano (17,7%); ho fatto il vaccino ma mi sono ammalato lo stesso (9,1%); paura degli aghi (8,9%); il mio medico mi ha detto di non farlo (8,2%). Inoltre, la maggior parte (33,5%) si sarebbe vaccinata contro l’influenza indipendentemente dalla pandemia, il 20,4% degli intervistati invece ha affermato che se non ci fosse stata la pandemia non avrebbe avuto l’intenzione di vaccinarsi nel 2020-21.