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Tour della salute: 15 tappe per una vita sana

Un truck itinerante per controlli gratuiti in ambito cardiologico, dermatologico, reumatologico, nutrizionale, psicologico e veterinario

20/05/2024 - di Gloria Ciabattoni

Prendersi cura di sé per avere una vita sana: ce lo insegna il «Tour della Salute 2024» (www.iltourdellasalute.it) che, giunto alla sesta edizione, approda in 15 regioni italiane (per conoscere le tappe: www.iltourdellasalute.it/tappe-2024). «È un evento itinerante per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita – di cui EG STADA è major sponsor per il terzo anno consecutivo – ed è un importante progetto con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per venire incontro alle esigenze di salute di molte persone» spiega la dottoressa Maria Assunta Martino, Project Manager di questa iniziativa che dall’11 maggio a fine ottobre attraversa tutta l’Italia.

 

Di cosa si tratta? «In ogni tappa viene allestito un truck hospitality con ambulatori medici e i cittadini possono accedere gratuitamente per consulti in ambito cardiologico, dermatologico, reumatologico, nutrizionale e psicologico, veterinario, grazie alla disponibilità di specialisti di diverse Società Scientifiche» prosegue la dottoressa Martino. Il coinvolgimento di USL e strutture sanitarie locali con appositi stand completano l’iniziativa, insieme a momenti di svago e aggregazione dedicati all’attività sportiva, per ricordare l’importanza dell’esercizio fisico e del movimento per mantenersi in forma. «Si accede senza prenotazioni perché abbiamo voluto dare a tutti, anche a chi passa per caso davanti al truck ed è incuriosito, la possibilità di avere un consulto. Molte persone sono ‘over 50’ ma non mancano i giovani, attratti anche dagli eventi sportivi, che poi coinvolgono anche i genitori che vogliono individuare la disciplina sportiva più adatta ai loro figli», spiega la dottoressa Martino.

 

E prosegue: «Aggiungo che c’è un grande interesse per la consulenza dallo psicologo, dopo il Covid sono aumentate le paure degli italiani negli adulti ma anche nei ragazzi, che durante la pandemia sono rimasti chiusi in casa. A ciò si aggiunge l’ansia che molte persone provano, dovuta alle guerre in corso. Un altro aspetto da sottolineare è la presenza di un veterinario. Anche in questo caso la pandemia ha portato dei cambiamenti, ad esempio molte persone anziane, o sole, hanno preso un cane per compagnia ma non sanno gestirlo al meglio, e la consulenza di un esperto aiuta. E poi naturalmente c’è un grande afflusso di persone che non hanno dimestichezza con la prevenzione, per le quali salire sul nostro truck è più semplice che prenotare una visita medica».

 

«Oltre 4 italiani su 10 non si sottopongono a screening, per mancanza di consapevolezza dell’importanza della prevenzione, ma anche spesso per mancanza di disponibilità economiche – aggiunge il Dottor Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group – Ci teniamo a sottolineare che siamo major sponsor del «Tour della Salute» da ormai 3 anni di fila perché è un’iniziativa che si sposa perfettamente con la nostra purpose «prenderci cura della salute delle persone come partner di fiducia». EG Italia, Gruppo STADA, dal 1998 vanta una posizione di leadership in Italia nel settore dei medicinali equivalenti, e oggi è presente anche nel campo dei farmaci biosimilari, dei farmaci specialistici e in quello dei prodotti per l’automedicazione. Fa parte del gruppo STADA, una multinazionale farmaceutica fondata a Dresda nel 1895 da un’Associazione di Farmacisti, con l’obiettivo di prendersi cura della salute delle persone come un partner di fiducia.

 

Conclude il dottor Butti: «Il Tour della Salute ha centrato i nostri obiettivi, nelle scorse edizioni ogni weekend si registrava la presenza di oltre 300 persone, con punte di 500 soprattutto al sud e in località dove l’accesso alla sanità pubblica è difficile per i lunghi tempi di attesa. E il colloquio con uno specialista dei nostri truck è per molti un’occasione per prendere coscienza di un problema di salute e avere le indicazioni per risolverlo, e anche, per molti altri, di attuare quelle indicazioni di prevenzione indispensabili per una vita sana e attiva a tutte le età».

 

4 italiani su 10 evitano i check up

 

Oltre 4 italiani su 10 non si sottopongono ad alcun controllo preventivo: tra le principali motivazioni, la mancanza di consapevolezza e sensibilità sul tema e le disponibilità economiche limitate. Questo il quadro – poco confortante – che emerge dall’ultima edizione dello STADA Health Report, un’ampia indagine online condotta tra marzo e aprile 2023 da Human8, per conto del Gruppo STADA, su un campione di 32.000 persone in 16 Paesi – Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Kazakistan, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Uzbekistan. Nel dettaglio, il 42% degli italiani – in particolare uomini tra i 18 e i 34 anni – non effettua nessun check up, mentre circa metà degli intervistati (49%) aderisce solo ad alcune attività di prevenzione: tra i controlli più diffusi, le visite odontoiatriche (59%) e gli esami del sangue (51%); percentuali più basse per gli screening per il tumore all’intestino (30%), per quello della pelle (26%) e la gastroscopia (11%). Le donne si sottopongono a visite ginecologiche (69%) o a screening per il tumore alla mammella (66%), mentre poco più di 4 italiani su 10 «over 55» (42%) partecipa a screening della prostata e solo il 9% degli uomini fa controlli per il tumore ai testicoli.

 

Non ci sono, però, solo dati scoraggianti. Nonostante l’attuale contesto storico, il benessere mentale degli italiani è migliorato. Il 70% degli intervistati – principalmente uomini e over 55 – dichiara che la propria salute psichica è «buona» registrando un +10% rispetto al 2022. Anche la qualità del sonno è migliorata: 2 italiani su 3 (67%) – in particolare uomini tra i 18 e i 34 anni – sostengono di riposare bene di notte (di contro il 59% nel 2022). Non mancano, comunque, le preoccupazioni – in primis la paura di perdere un familiare (63%), le problematiche legate alla salute (61%) o di carattere economico (50%).

 

«Ancora una volta lo STADA Health Report ci consente di avere a disposizione dati utili per fare un’attenta riflessione sui reali bisogni di salute dei cittadini. In particolare, ciò che emerge in maniera molto chiara nell’ultima edizione è quanto ancora si debba fare in termini di prevenzione: uno sforzo che deve coinvolgere tutti, Istituzioni, operatori sanitari e aziende», conclude Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group.