Milano, 23 febbraio 2020 - Non sempre quando si vive in un ambiente umido si ha la percezione di quanto ciò sia rischioso per la nostra salute. Che non si tratti di allarmismi lo conferma il Ministero della Salute, nel suo sito www.salute.gov.it: « È dimostrato che l’esposizione alle muffe e/o umidità domestica si associa alla maggiore prevalenza di sintomi respiratori, asma e danni funzionali respiratori. In particolare, per quanto riguarda la salute dei bambini, i risultati complessivi di studi trasversali su bambini di 6-12 anni hanno confermato la relazione positiva tra la muffa visibile (riportata dai conviventi) e la tosse notturna e diurna dei bambini e, nelle famiglie più affollate, la relazione con asma e sensibilizzazione ad allergeni inalanti». Sono quindi soprattutto le persone anziane e i bambini quelli maggiormente a rischio di contrarre infezioni respiratorie anche gravi. Infatti questi funghi liberano le micotossine, che causano irritazioni alla faringe e possono provocare cefalea, astenia, tosse secca, prurito, asma e altre difficoltà respiratorie. Non solo: gli acari e le spore che derivano dalle muffe si disperdono nell’aria, ed entrando in contatto coi nostri occhi provocano dolorose congiuntiviti delle quali spesso non riusciamo a capire la causa… che invece è proprio attorno a noi.

L’umidità è nemica sia di chi soffre di artrosi che chi di artrite. Chi ha problemi di artrosi (una patologia causata dal consumo delle articolazioni che riguarda per lo più mani e ginocchia) vede riacutizzarsi i sintomi con il freddo ma anche con l’umidità. L’artrite è invece una patologia infiammatoria caratterizzata da uno stato di infiammazione che porta al danno articolare e il caldo accentua il dolore ma anche in questi caso è soprattutto l’umidità a provocare un aumento del dolore articolare. Ma sia che si soffra di artrosi o di artrite, è l’umidità un fattore di rischio. I malesseri dovuti alle muffe non sempre si manifestano subito, possono passare anche alcuni giorni. Ci possiamo accorgere del fatto che sono causati dall’ambiente quando ne stiamo lontani e questi disturbi spariscono. In questi casi si parla della «sindrome dell’edificio malato». Infine, ci sono sensazioni di benessere o malessere legate all’umidità difficili da diagnosticare, in quanto soggettive. Infatti la percezione che abbiamo della temperatura è collegata proprio all’umidità, e se l’aria è molto umida siamo portati a sentire più caldo o più freddo rispetto alla reale temperatura.