Una tazza di tè per il cervello
Una tazza di tè per il cervello
Uno studio pubblicato sulla rivista Aging suggerisce che sorseggiare una tazza di tè in modo regolare potrebbe avere degli effetti benefici sulla struttura del nostro cervello.

L'indagine, a cura di un'equipe internazionale, si è avvalsa di un gruppo di volontari, le cui abitudini sono state inizialmente valutate tramite un questionario. Una volta divisi i bevitori regolari di tè dai non consumatori, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica, per documentare eventuali differenze all'interno della scatola cranica.

Si è così scoperto che gli amanti della bevanda a base di teina possono contare su una minore asimmetria nelle connessioni presenti nei due emisferi del cervello. In sostanza, significa che le reti neurali sono sviluppate in modo piuttosto simile su entrambi i lati, con l'ulteriore evidenza di connessioni robuste nelle aree del cervello coinvolte nei processi di pianificazione e relazionali.

In passato una spiccata asimmetria tra i due emisferi era stata messa in relazione con l'invecchiamento del cervello. Per questa ragione, dicono gli scienziati, si può azzardare l'ipotesi che l'ottimizzazione delle strutture cerebrali innescata dal tè renda il cervello più efficiente, ma ne rallenti anche il deterioramento.

Prima di mettere il bollitore sul fuoco occorre tuttavia osservare che la ricerca si è avvalsa di un numero molto ristretto di partecipanti (in tutto meno di 40), per cui occorrerà necessariamente approfondire il tema con un campione più grande. Alcuni esperti osservano inoltre che la propensione a consumare molta teina potrebbe andare a braccetto con altri fattori in grado di influenzare la salute dei neuroni. Ad esempio, le persone socievoli potrebbero passare l'ora del tè in compagnia amici e parenti, cosa che influenzerebbe già da sé in positivo l'impalcatura del cervello.