Suoni e colori terapeutici, come funziona la stanza multisensoriale

09/06/2022

La stanza multisensoriale per persone con disabilità intellettive,  detta anche Snoezelen, è stata concepita sulla base di ricerche che documentavano reazioni positive quando l’incontro tra paziente e terapeuta avviene all’interno di ambienti protetti, raccolti, concepiti in modo da restituire stimoli appropriati mediante attento dosaggio di luci, colori, suoni, sollecitazioni tattili e olfattive. Gli allestimenti nella camera sensoriale possono essere adattati a seconda della fascia d’età che si intende avvicinare: un bambino con disturbi dello spettro autistico ha infatti esigenze diverse da un adolescente o adulto con lesione cerebrale, diverse da quelle di un anziano con problemi di memoria e demenza di Alzheimer, ma i principi basilari della stimolazione sensoriale Snoezelen sono sostanzialmente gli stessi da quarant’anni. Si tratta di agire sui livelli di attenzione mediante suggestioni attraenti, al fine di agevolare per quanto possibile la comunicazione interpersonale.

A Firenze, presso l’ IRCCS Don Gnocchi, è stata inaugurata ultimamente la stanza multisensoriale per la riabilitazione di bambini affetti da patologie oncologiche o colpiti da gravi disabilità con disturbi sensoriali, turbe del comportamento, difficoltà di percezione corporea e disorientamento. (LINK ALL’ARTICOLO SULLA CRONACA DI FIRENZE www.lanazione.it/firenze/cronaca/riabilitazione-bambini-ora-ce-la-stanza-ad-hoc-1.7763260). Vediamo come funziona una camera pensata per i più piccoli.

LE CARATTERISTICHE
I pazienti con cerebrolesione acquisita mostrano ridotte capacità di far fronte a stimoli stressanti in uno spazio condiviso dove sono esposti a sovraccarico sensoriale. La stanza multisensoriale è uno spazio raccolto e accogliente, un ambiente concepito per far rilassare il bambino e stimolare i sensi, uno spazio immersivo, insonorizzato, dotato di strumenti tecnologici capaci di riprodurre stimoli connessi ai sensi.

STIMOLI EVOCATI
Gli stimoli visivi nella stanza multisensoriale provengono da schermi luminosi, colonne di bolle luminose e fasci di fibre ottiche. Lo scopo è quello di favorire la consapevolezza della luce, inseguire lo stimolo e percepire i colori. Gli stimoli uditivi provengono da un sistema audio diffuso, casse subwoofer nascoste sotto superfici di appoggio, puntano a favorire l’orientamento allo stimolo sonoro, lo stato di quiete, la percezione di vibrazioni. Gli stimoli tattili e propriocettivi promuovono la capacità di percepire e riconoscere la posizione del corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista. A questo scopo sono presenti pouf imbottiti, superfici sensoriali, amache, pedane vibranti per stimolare la percezione tattile, l’equilibrio e la percezione della postura.

PERSONALIZZAZIONE
Sulla base del profilo della persona da avvicinare, il terapeuta attiva, tramite un tablet connesso alla rete, i dispositivi presenti nella stanza (nascosti e integrati nell’ambiente interno), gli stimoli considerati più adeguati al percorso di riabilitazione definito.

INDICAZIONI
L’utilizzo della sala multisensoriale, nel contesto del percorso riabilitativo, è pensato prevalentemente per i bambini con grave disabilità psicofisica, ad esempio condizioni di minima coscienza in fase post-coma, disturbi sensoriali gravi degli organi della vista e dell’udito (ipovisione, ipoacusia), disturbi della coscienza, paralisi cerebrali infantili con disturbi percettivi associati, disturbi del comportamento, disturbi della regolazione, disturbi dello spettro autistico.

ESPERIENZE IMMERSIVE
La stimolazone dei sensi in maniera integrata migliora le abilità percettive, facilita la gestione dei disturbi comportamentali, degli stati di stress acuto e cronico associati alla disabilità e all’ospedalizzazione, aiuta a entrare in relazione con il mondo esterno in un ambiente favorevole.