Foto: nortonrsx / iStock
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Fare sport regolarmente e dormire almeno 7-8 ore per notte sono due abitudini fondamentali per vivere più a lungo, proteggendo il nostro organismo da malattie cardiache e da diversi tipi di cancro. Il problema, però, è che spesso la frenesia della quotidianità ci impedisce di porre la stessa attenzione a entrambi gli aspetti.
Quindi, a cosa dobbiamo dare la priorità? Secondo uno studio del British Journal of Sports Medicine, è meglio allenarsi un po’ di più e sacrificare un’ora di sonno. Insomma, rinunciare allo sport per andare a dormire un po’ prima potrebbe essere la scelta sbagliata.
 

Perché lo sport limita i danni della mancanza di sonno

Il team di accademici ha utilizzato i dati provenienti da uno dei database pubblici più importanti del Regno Unito, estrapolando le informazioni relative a 380.055 persone. I ricercatori si sono concentrati sulle abitudini in termini di sport e di riposo notturno.
I soggetti sono stati divisi in gruppi in base al loro livello di attività fisica (alto, medio o basso) e in base alla qualità del sonno. Per calcolare quest’ultima, sono stati presi in considerazione diversi fattori inerenti al riposo notturno: la quantità di ore trascorse con gli occhi chiusi e con gli occhi aperti durante la notte, l’insonnia, il russare e la stanchezza durante la giornata.
 

L’importanza di allenarsi con regolarità e costanza

Dai risultati è emerso che i soggetti contraddistinti dal più alto rischio di morte per cancro o malattie cardiache erano quelli che dormivano meno (e peggio) e che non facevano sport, ma questa non è una sorpresa. L’aspetto più intertessante è stato un altro: il rischio di morte prematura si è quasi azzerato nelle persone che si allenavano regolarmente (almeno 150 minuti settimanali di attività fisica moderatamente intensa o almeno 75 minuti settimanali di attività fisica molto intensa), ma non avevano una qualità del sonno soddisfacente. Lo stesso fenomeno non si è verificato nei soggetti che si allenavano poco ma dormivano bene.
La ricerca ha quindi suggerito che lo sport renderebbe meno evidenti gli effetti negativi sulla salute di uno scarso riposo notturno. I risultati potrebbero offrire ai medici una ulteriore opzione da suggerire ai pazienti che soffrono di insonnia: allenarsi di più e in maniera regolare. "Un ottimale livello di attività sportiva sembra eliminare la maggior parte dei danni della carenza di sonno”, si legge sul paper della ricerca.