Una provetta di laboratorio
Una provetta di laboratorio

Roma, 17 settembre 2015 - Spermatozoi umani sintetici, ottenuti completamente in vitro. Scoperta, invenzione, frontiera: chiamatela come volete, ma quel campione ottenuto in Francia potrebbe cambiare la storia della fecondazione. La Kallistem, start up del centro nazionale ricerche transalpine con sede a Lione, per la prima volta nella storia ha ottenuto spermatozoi umani completamente in vitro, a partire dal tessuto di un uomo sterile. Significa, tra le altre cose, una speranza concreta per tutti gli uomini costretti alla sterilità per malattie come il cancro o qualsiasi patologia che impedisca di avere figli. 

LA RICERCA  - La formazione degli spermatozoi nei testicoli è un processo complesso e lungo. Impiega dai 72 ai 74 giorni nella specie umana. Inizia nella pubertà e dura tutta la vita. Sono trent'anni che gli scienziati provano a riprodurre quel ciclo, senza successi degni di nota. Una scoperta, questa, già annunciata dalla Kallistem lo scorso 5 maggio. Ma, come riporta Le Monde, ai tempi la ricerca non fu corredata dalle dovute prove scientifiche. Una mossa più per i media che per la comunità scientifica che, prevedibilmente, non diede allo studio il giusto risalto. Non mancavano, in realtà, quelle prove. La start up francese non poteva renderli noti per una richiesta di brevetto depositata a fine 2013 e pubblicata solo il 25 giugno di quest'anno. Ora la Kallistem non diffonde nuovi risultati, ma qualche dettaglio in più sulle tecnologie utilizzate. Che cambia il quadro generale e porta gli esperti del settore a invocare più rapidamente possibile una pubblicazione scientifica. La ricerca, in ogni caso, deve ancora seguire diversi step. Prima bisognerà verificare, negli animali, che gli spermatozoi ottenuti siano in grado di fecondare un ovulo femminile e dare la vita. Raggiunta una nuova frontiera, si trova davanti uno spazio sconfinato di possibilità che è difficile da immaginare.