Una ragazza sorridente (iStock)
Una ragazza sorridente (iStock)

New York, 27 agosto 2019 - Sorridere allunga la vita, ora è ufficiale. Uno nuovo studio scientifico, pubblicato sull'americano 'Proceedings of the National Academy of Sciences', dà ragione alla famosa frase di Tonino Guerra: "L'ottimismo è il profumo della vita",  che il poeta vissuto fino a 92 anni recitava in un noto spot televisivo. 

Non è la prima volta che gli studiosi associano la buona disposizione d'animo a un miglior stato di salute, argomentando sui vantaggi per il cuore e per la longevità. Ma ora, dati alla mano, si può dire che essere ottimisti allunga la vita. Anzi, sostengono i ricercatori, spesso consente di raggiungere una "longevità eccezionale" e di superare il traguardo degli 85 anni.  

"Ci sono molte evidenze che una longevità eccezionale si accompagni di solito a un periodo più lungo in buona salute e senza disabilità, quindi il nostro studio solleva l'eccitante possibilità di promuovere un invecchiamento salutare coltivando valori psicosociali quali l'ottimismo", ha scritto Lewina Lee, principale autrice dello studio condotto dalla Boston University School of Medicine. Lee sostiene che vari studi dimostrano che i livelli di ottimismo possono essere aumentati. 

Alla Boston University sono stati analizzati i dati relativi a due studi di lungo periodo, uno relativo alle infermiere donne e un altro a un vasto campione di sesso maschile. Le donne sono state valutate sull'ottimismo nel 2004, all'età media di 70 anni, e seguite fino al 2014. Gli uomini sono stati valutati sull'ottimismo nel 1986, all'età media di 62 anni, e le loro morti registrate fino al 2016.

Le circa 70mila donne sono state divise in quattro gruppi, più o meno omogenei in base ai livelli di ottimismo. La durata della vita del gruppo più ottimista è stata messa a confronto con quella del gruppo meno ottimista e si è scoperto che, tenendo conto di età, razza, educazione, sintomi di depressione e altri problemi di salute in partenza, le donne più allegre vivono in media il 15% in più di quelle più tristi.  Stesso discorso, con pochissime differenze di metodo di indagine, anche per gli uomini: il 20% più positivo è vissuto in media l'11% in più del 20% meno ottimista. 

Ma ottimismo di per sè non basta, infatti la possiblità di vivere molto a lungo, oltre 85 anni, varia anche in presenza di comportamenti corretti sul piano della salute. Lee ha spiegato che i meccanismi che legano l'ottimismo alla lunga vita non sono ancora chiari. "Nel nostro studio, comportamenti più salutari, meno sintomi depressivi e maggiori contatti sociali spiegano solo parzialmente l'associazione tra ottimismo e longevità", o più semplicemente le persone ottimiste gestiscono meglio lo stress.