Più sonno, meno ansia
Più sonno, meno ansia
Dormire bene per sconfiggere l'agitazione. Un recente studio della University of California, Berkeley documenta che il sonno profondo è in grado di "azzerare" le emozioni del cervello, riducendo fino a un terzo i livelli di stress e ansia.

Che cos'è il sonno profondo

Si tratta di una delle fasi più importanti del ciclo del sonno e corrisponde al momento in cui l'attività cerebrale risulta particolarmente rallentat a. Durante il sonno profondo il cervello emette delle onde ampie e lente ed è poco sensibile agli stimoli esterni, ragione per cui svegliarsi diventa molto più difficil e. La scienza ha già dimostrato che si tratta di una funzione fondamentale per recuperare le energie e rinforzare il sistema immunitario.

Calmante naturale 

"Abbiamo identificato una nuova funzione del sonno profondo, che riduce l'ansia durante la notte riorganizzando le connessioni nel cervello": a dirlo è il professore di neuroscienze Matthew Walker, che insieme alla sua squadra di Berkeley ha raccolto prove del fatto che "il sonno profondo sembra essere un ansiolitico naturale, a condizione di abbracciarlo ogni notte".

In una serie di esperimenti che hanno sfruttato la risonanza magnetica funzionale e la polisonnografia, l'equipe americana ha scansionato il cervello di 18 giovani adulti, le cui attività cerebrali sono state testate in due circostanze opposte: dopo un'intera notte di sonno e a ridosso di una notte insonne. In ogni sessione le informazioni registrate sono state confrontate con i livelli di ansia di ciascun volontario, misurati con uno specifico strumento di autovalutazione chiamato State-Trait Anxiety Inventory (STAI).

Reset del cervello 

In sintesi, le scansioni del cervello hanno evidenziato che l'assenza di sonno disattiva una zona della corteccia prefrontale che di norma tiene sotto controllo l'ansia, causando invece iperattività nelle strutture che regolano le risposte emotive. Al contrario il sonno profondo riattiva la corteccia e "resetta" le emozioni, innescando una diminuzione dello stress del 30%. Le conclusioni sono state confermate anche tramite successivi follow-up.

"Le persone con disturbi d'ansia segnalano abitualmente di non riuscire a dormire, ma raramente il miglioramento del sonno è considerato una raccomandazione clinica per ridurre l'agitazione", scrivono i ricercatori. I risultati sembrano insomma evidenziare che, nei paesi industrializzati, la riduzione della qualità del sonno e la concomitante escalation dei disturbi d'ansia "sono probabilmente correlate".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour.