Troppo sole danneggia la pelle: ecco come
Troppo sole danneggia la pelle: ecco come
Alla Binghamton University, nello Stato di New York, un gruppo di ingegneri biomedici sta cercando di capire in che modo i raggi solari danneggiano la pelle. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, esistono infatti numerose prove che certificano la pericolosità degli UV, ma si sa ancora poco di come la radiazione ultravioletta (che non viene percepita dall'occhio umano) influenzi esattamente l'integrità della cute.

Raggi UV nemici della pelle

Come sottolinea il ricercatore Guy German, l'industria cosmetica è alla continua ricerca di nuovi ingredienti "da aggiungere alle loro creme solari per renderle migliori nel proteggere la pelle". Tuttavia, per formulare la ricetta perfetta mancano ancora molte tessere del puzzle. La radiazione ultravioletta viene suddivisa in tre categorie in base alla lunghezza d'onda (UV-A, UV-B, UV-C), parametro che determina la profondità cui la radiazione può penetrare nell'organismo. Diversi studi hanno dimostrato che un'esposizione prolungata può causare il cancro della pelle, ma c'è scarsa conoscenza sugli altri meccanismi che portano gli UV a danneggiare i tessuti in modi più o meno gravi.

Il sole spacca la pelle

Per il suo lavoro, il team della Binghamton ha utilizzato dei campioni di pelle prelevati dal seno femminile, una scelta giustificata dal fatto che di norma questa porzione di corpo è poco esposta alla luce solare. Bombardando i campioni con radiazioni di diversa lunghezza d'onda, gli scienziati hanno scoperto che non esiste una categoria di UV più dannosa dell'altra, ma che l'entità del danno è semplicemente proporzionale alla quantità di luce ricevuta. Le analisi hanno inoltre documentato che i raggi UV indeboliscono i legami che tengono insieme le cellule dello strato corneo (la porzione più esterna della cute), spiegando così il motivo per cui le scottature solari provocano desquamazione della pelle.

L'importanza della crema solare

Entrando un po' più nello specifico, lo studio pubblicato sul Journal of the Mechanical Behavior of Biomedical Materials spiega che dosi massicce di UV portano alla rottura dei corneodesmosomi, proteine che servono per far aderire una cellula all'altra. In mancanza di questi punti di attacco, viene meno l'integrità strutturale della superficie della pelle. Gli scienziati spiegano che i risultati raccolti evidenziano una volta di più l'importanza di proteggersi dall'eccessiva esposizione solare, indipendentemente dalla stagione dell'anno.

"Vogliamo passare il messaggio che la protezione solare non serve solo per prevenire il cancro, ma anche per mantenere l'integrità della pelle in modo da non avere infezioni o altri problemi", specificano gli autori. "Lo strato corneo è la prima barriera per l'ambiente esterno, quindi dobbiamo proteggerlo da tutti i diversi batteri e le cose dannose che possono entrare nei nostri corpi".