Milano, 23 fenbbraio 2020 - Capelli sani e belli? Se sorgono problemi, prima di andare dal parrucchiere meglio rivolgersi all’endocrinologo. Nel corso degli anni il nostro organismo cambia e pelle, unghie e capelli risentono dei nostri deficit, che però a volte è possibile correggere anche solo facendo attenzione all’alimentazione. Ce lo spiega Annamaria Colao, professoressa dell’Università Federico II di Napoli e presidente eletto SIE, Società Italiana di Endocrinologia, in un sorta di vademecum della salute.

Perché anche le donne possono avere problemi di capelli, col passare degli anni?

«Può dipendere da problemi ormonali. La forma più comune di caduta di capelli nella donna, denominata Female Pattern Hair Loss (Fphl), è causata da aumento degli ormoni maschili (androgeni), da una carenza degli estrogeni, da ipo-o ipertiroidismo o da deficit nutrizionali. Nel periodo della menopausa il calo degli estrogeni aggrava la caduta dei capelli. La diagnosi precisa richiede quindi uno studio ormonale ed una terapia endocrina appropriata».

Altre cause?

«Alcune forme di caduta o diradamento dei capelli cominciano dalla pubertà e possono coincidere con una dermatite seborroica del cuoio capelluto, che ha una azione corrosiva, con bruciori, forfora, untuosità e talvolta dolore del cuoio capelluto. Anche le tinte o gli shampoo non adatti possono avere azione deleteria sui capelli e sul cuoio capelluto delle donne. Gli shampoo devono essere specifici per le donne».

Cosa fare per guarire?

«La terapia deve essere personalizzata e può richiedere sia somministrazioni locali come soluzioni o gel, che sistemiche. In casi particolari si può ricorrere a terapie quali il laser a bassa intensità o la somministrazione di pappe di piastrine. Tuttavia, queste terapie non sono ancora standardizzate e soprattutto non è ancora chiaro quali risultati diano».

Ma l’alimentazione può aiutare.

«Sì, le proteine sono fondamentali per la salute di capelli e unghie. La cheratina è una proteina che si trova negli strati esterni dell’epidermide conferendo ai loro tessuti compattezza, resistenza ed elasticità».

Cosa mangiare?

«In una sana e corretta alimentazione, le proteine dovrebbero fornire il 15% dell’energia totale giornaliera. Ricordo la ricotta, yogurt, pesce, vitello, manzo, tacchino, pollo. Ma anche semi di legumi: soia, lenticchie, fagioli, piselli, fave; semi di zucca e semi di girasole, sesamo. Ottime le noci, i pistacchi, arachidi. E ancora prodotti a base di grano saraceno, semole d’orzo, orzo scafo, riso integrale e pane integrale di segale».

E le vitamine?

«Fondamentale la C, che ha effetti benefici sul microcircolo del cuoio capelluto, svolge un’importante azione antiossidante e quindi combatte i radicali liberi, inoltre aiuta l’organismo ad assorbire il ferro dagli alimenti, indispensabile nel contrastare la caduta dei capelli. E qui fanno bene ribes, kiwi fragole, arance e limoni, mandarini, pompelmi, melone, lamponi, cachi e more. Ma non deve mancare la D».

A cosa fa bene?

«Con il termine vitamina D si intendono alcune sostanze – secosteroidi – in grado di regolare il metabolismo minerale osseo e del calcio e hanno potenti attività di immunomodulazione. In ogni caso con l’alimentazione serve equilibrio e pertanto non deve mancare una piccola quota di carboidrati, da assumere principalmente nella prima parte della giornata».

Altre indicazioni alimentari?

«I cibi che contengono Omega 3 e Omega 6, come il salmone, lo sgombro, l’orata, la sogliola, le alici e la trota, e poi i semi di lino, le noci, la soia secca».