Foto: skynesher / iStock
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Quello di far slittare di un’ora o due ore l’avvio della giornata scolastica è stato un tema molto discusso, prima che il Covid portasse con sé la didattica a distanza. E dopo la pandemia, probabilmente, tornerà in voga. Ad approfondire l’argomento è stato un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Sleep, in grado di dimostrare che iniziare la giornata scolastica più tardi può avere dei benefici sulla qualità del sonno e sulla regolazione del ciclo sonno-veglia degli studenti (fondamentale per la salute e la crescita dei bambini e degli adolescenti).

Basta poco per migliorare la qualità del sonno degli studenti

Gli esperti hanno visitato e intervistato circa 28mila soggetti (gli studenti e i loro genitori) coinvolti in un programma che consisteva in una modifica degli orari scolastici nei due anni successivi. Per le scuole elementari partecipanti, la campanella ha cominciato a suonare 60 minuti prima del solito; alle medie 40-60 minuti dopo; alle superiori 70 minuti dopo. Le interviste erano incentrate sulla qualità del riposo notturno e sugli orari in cui gli studenti andavano a letto e si svegliavano, con l’obiettivo di fare un paragone tra il pre e il post programma sull’anticipo o sul posticipo dell’avvio della giornata scolastica.

Si riduce la sonnolenza diurna

I ricercatori hanno notato che i benefici più indicativi si sono verificati negli studenti delle superiori, che hanno guadagnato 3,8 ore di sonno ogni settimana dal momento in cui la campanella della prima ora ha iniziato a suonare 70 minuti dopo. Più di uno studente su dieci ha affermato di dormire meglio, mentre più di uno studente su cinque ha parlato di una minore sonnolenza diurna. Inoltre, dato che durante la settimana la qualità del sonno è cresciuta, molti studenti hanno detto di aver smesso di passare intere mattine dei weekend a letto per recuperare le ore perse nei giorni precedenti. Nei bambini delle elementari, che al contrario hanno iniziato le lezioni prima del solito, non sono stati riscontrati particolari benefici. “Quando tutti gli studenti torneranno alle lezioni in presenza, è importante che chi ha potere decisionale inizi a prendere in considerazione degli orari di inizio delle lezioni meno malsani”, raccomandano gli autori della ricerca sul paper dedicato.