La sclerosi multipla è una delle patologie infiammatorie, demielinizzanti e degenerative tra le più rilevanti. Grazie alle conoscenze acquisite durante la pandemia da SARS-CoV-2, la gestione sanitaria della seconda ondata appare relativamente più facile anche per i pazienti con sclerosi multipla. "Questa – afferma Massimo Filippi, Università Vita-Salute, direttore delle Unità di neurologia, neurofisiologia e neuroriabilitazione del San Raffaele di Milano - è una patologia che può determinare una significativa riduzione dell’autonomia in un’alta percentuale di pazienti. Uno dei nostri obiettivi deve pertanto essere quello di favorire interventi da parte di personale sanitario qualificato anche sulle fasi più avanzate di malattia per rispondere adeguatamente alle giuste richieste di pazienti e caregiver. Siamo finora riusciti a proseguire nella somministrazione di terapie, nella esecuzione di esami diagnostici e nelle visite di controllo. Ora è fondamentale garantire un accesso altrettanto efficace ai servizi di riabilitazione".

"Anche in neurologia si parla molto in questo momento delle possibilità offerte dalla telemedicina – aggiunge il prof. Gioacchino Tedeschi, Presidente nazionale della SIN, Società Italiana di Neurologia -. Per quanto riguarda la gestione dei nostri pazienti la riabilitazione può rappresentare una preziosa risorsa ed è utilizzata in molti centri per la diagnosi e cura della sclerosi multipla. Ovviamente questa risorsa integrata alla telemedicina non può sostituire il ruolo del neurologo esperto, e questo vale innanzitutto per la prima valutazione del paziente e delle sue complesse problematiche e aspettative. Al contrario può essere una valida integrazione nella gestione del paziente nel follow-up ed è facile prevedere che troverà un’applicazione più specifica nel prossimo futuro. Tuttavia, al momento manca una normativa amministrativa che riguardi tanto la prescrivibilità rimborsabilità, quanto i limiti medico-legali. Come SIN siamo impegnati per regolamentare questa nuova opportunità".

"La sclerosi multipla colpisce il sistema nervoso centrale e si caratterizza per la presenza di demielinizzazione e danno neuronale e assonale – sottolinea in conclusione il professor Filippi -. Nell’ultimo decennio abbiamo assistito a progressi notevoli in campo terapeutico con disponibilità di nuovi farmaci". Tra le iniziative in tema di sclerosi multipla, segnaliamo, prenderà il via prossimamente la campagna Multiplayer, una sfida da affrontare insieme tesa a promuovere la qualità della vita e l’informazione riguardante le patologie demielinizzanti.

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