Una farmacista mostra un saturimetro (PressPhoto)
Una farmacista mostra un saturimetro (PressPhoto)

Roma, 9 dicembre 2020 - L'epidemia da Covid-19 continua a galoppare nonostante le misure di contenimento, per chi resta a casa in condizioni relativamente stabili e inizia a covare un malessere che ricorda vagamente una sindrome influenzale si pone un grave dubbio: avrò mica preso il Coronavirus? C'è gente in preda al panico, che non ci dorme la notte. In questi casi, in attesa che gli eventi seguano il loro corso, sono due le precauzioni che oggi vanno per la maggiore: saturimetro e aspirina, ovvero, monitoraggio dell'ossigeno nel sangue con un dispositivo semplice destinato a diffondersi come il termometro per la febbre, e le compresse di acido acetilsalicilico, che in questa fase di osservazione sono utilissime in quanto analgesiche (calmano il dolore che talvolta accompagna la sindrome), hanno una funzione antiaggregante piastrinica e una azione antinfiammatoria, che previene il danno all'endotelio e la successiva trombosi a livello degli alveoli, che porta in terapia intensiva.

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Sarà il medico a dare le direttive, si dice in questi casi, ma spesso nelle fasi iniziali si viene seguiti esclusivamente al telefono, e quando il sospetto di aver contratto il virus Sars-Cov-2 diventa assillante, tenendo presente che di questi tempi è difficile riuscire ad avvicinare un medico in tempi brevi e farsi visitare, che cosa si può fare. Molti, presi dall'ansia, si presentano al pronto soccorso anche quando questo atteggiamento viene sconsigliato, perché spaventati da sintomi banali (febbricola, raucedine). Altri nel dubbio restano a casa in attesa dell'esito dei test, di un tampone, a volte assecondando un consiglio del medico di famiglia che dice di aspettare e vedere, altre volte nella speranza di ricevere una visita da parte delle Usca, gli equipaggi dell'assistenza domiciliare (continuità assistenziale) che però hanno decine di chiamate e non sempre riescono ad arrivare in tempi ragionevoli. Eppure i primi giorni dopo un (presunto) contagio da nuovo Coronavirus sono importanti, fondamentale scongiurare il rischio di un aggravamento delle proprie condizioni, sappiamo che l'ossigeno del sangue è un indice importante che si misura con il pulsossimetro, ma come va usato correttamente questo strumento? Come si indossa e come si legge il display del saturimetro? Tra i tanti la Società Italiana di Pneumologia e la Federazione Italiana Medici di Famiglia consigliano di misurare regolarmente tali valori.

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Come funziona

La parte sensibile del saturimetro consiste in una pinza che, similmente a una molletta da bucato, viene applicata al polpastrello del dito indice di una mano. Si stringe senza fare male, e attraverso un lettore ottico legge sull'unghia il valore della tensione del sangue arterioso periferico (SpO2) che attraversa i capillari, e simultaneamente registra la frequenza, il battito cardiaco. Ma il saturimetro, detto anche pulsossimetro, si può applicare anche ad altre parti anatomiche dove i capillari sono superficiali e facilmente leggibili, tipo il lobo dell'orecchio.

Come si leggono i valori

I valori sono leggibili sul display del dispotivo. I livelli normali di saturazione di ossigeno sono, nei soggetti sani, costantemente superiori al 96%. Nelle persone giovani, con valori di emoglobina normali, nelle persone che non hanno malattie respiratorie (tipo asma o bpco), cardiovascolari (tipo scompenso cardiaco), o ematologiche (anemia) un valore che cala di punto in bianco al 95% deve essere interpretato come un campanello d'allarme, per questo occorre chiamare il proprio medico, ovvero la guardia medica, e se l'attesa si prolunga per qualche ora è consigliabile chiamare la centrale operativa centrale operativa 118, che valuterà se muovere l'ambulanza. Occorre però ricordare che gli equipaggi delle pubbliche assistenze, della croce rossa e delle altre organizzazioni di soccorso sono oberate di richieste, per cui potrebbe capitare, come già successo, di prolungare l'attesa davanti al pronto soccorso, che ugualmente è sotto pressione.

Come utilizzarlo in modo corretto

Nel foglietto illustrativo che accompagna il saturimetro sono elencate le norme di utilizzo nonché gli errori da evitare. L'unghia del dito sul quale si applica la pinza del pulsossimetro deve essere leggibile, se è stato applicato uno smalto sulla superficie deve essere rimosso, altrimenti lo strumento potrebbe dare un valore inattendibile. Le mani devono essere tiepide, in quanto il freddo provoca un minore afflusso di sangue ai capillari alterando il valore reale di saturazione di ossigeno. Occorre tenere presente che la misurazione durante uno svenimento, un lieve collasso, risulta alterato in quanto sono anche queste condizioni nelle quali abbiamo un minore afflusso di sangue alle estremità. Infine, per tutti, durante la lettura occorre stare fermi, qualsiasi oscillazione o movimento potrebbe interferire e dare una indicazione sbagliata, nei casi dubbi ripetere più volte l'esame mantenendo la calma.