Ora anche i salumi avranno etichetta ‘100% italiano’: via libera dell’Unione europea all’etichetta ‘Made in Italy’ su salami, mortadella, prosciutti, culatello e altri salumi. Un modo per smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana come chiede il 93% dei cittadini che ritiene importante conoscere l’origine degli alimenti. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria le quotazioni dei maiali italiani, secondo Coldiretti, sarebbero quasi dimezzate, scendendo a poco più di un euro al chilo e mettendo a rischio le imprese. Il ‘decreto sui salumi’ "prevede – spiega il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini– che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: paese di nascita, di allevamento e di macellazione degli animali". La dicitura ‘100% italiano’ dunque si potrà usare solo quando la carne proviene da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. A livello europeo, il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza ‘mucca pazza’ nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varieta’, qualita’ e provenienza anche per l’ortofrutta fresca. Dall’1 gennaio 2014 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dall’1 agosto 2004, l’obbligo vale anche per il miele.