Ritorno a scuola in sicurezza

Le raccomandazioni degli specialisti di igiene rivolte ad alunni, genitori e insegnanti

12/01/2022

Con la riapertura delle scuole dopo le festività, quali accorgimenti devono prendere i genitori nei confronti dei loro figli per favorire un ritorno sicuro in ambiente scolastico? Gli specialisti della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) hanno analizzato i profili di rischio. L’incremento del numero dei casi positivi al tampone nella popolazione infantile mostra come la chiusura delle scuole abbia influito poco sulla riduzione del numero dei casi, che per lo più appare di origine intra-familiare.

 

Questo dato conferma la necessità di assicurare la piena agibilità delle scuole, e la ripresa dell’attività didattica in presenza senza ulteriori periodi di chiusura. L’incremento dell’incidenza per la decima settimana consecutiva comporta tre fenomeni: incidenza elevata nei non vaccinati e soprattutto nelle fasce di età più giovani, aumento delle reinfezioni. La vaccinazione anti Covid-19 costituisce la premessa indispensabile, intervento prioritario per garantire una scuola sicura: è necessario promuovere in ogni occasione la vaccinazione degli studenti e di tutto il personale scolastico. Vediamo adesso le altre raccomandazioni degli specialisti di igiene e medicina preventiva.

 

Prevenzione

Intensificare le misure non farmacologiche di prevenzione e contrasto dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico con particolare riferimento a: accesso alla scuola non consentito in presenza sintomatologia compatibile con COVID-19 (raffreddore, mal di gola, malessere, dolori muscolari) e/o temperatura corporea superiore a 37.5°C

 

Igiene

Distanziamento in situazioni statiche e dinamiche di almeno un metro

Utilizzo della mascherina – in particolare FFP2 – in tutti gli ambienti e in ogni situazione statica e dinamica (diversa dalle lezioni di educazione fisica) da parte di tutto il personale scolastico e degli alunni delle classi delle scuole primarie e secondarie non esentato. Ricambio d’aria frequente nei luoghi di permanenza (aule, mense) con frequente apertura di porte e finestre. Adozione di precauzioni nei momenti a rischio di aggregazione (trasporti, ricreazione, occasioni di convivialità) e limitazione degli assembramenti Sanificazione periodica degli ambienti chiusi

 

Test

Mantenere, e ove necessario potenziare, la rete diagnostica di prossimità, in modo da garantire a tutti i soggetti sintomatici, o a alto rischio, il tempestivo accesso ai test nei contesti comunitari, compresa la verifica della possibilità di esecuzione di test in autosomministrazione a scuola.

 

Tracciamento

Mantenere nelle comunità scolastiche attività di tracciamento semplificato in base alle soglie individuate a livello nazionale che determinano il livello e le modalità da attivare per la gestione dei contatti stretti.

 

Quarantena.

Valutare nel contesto italiano attuale (e futuro) il rapporto tra rischio e beneficio, la fattibilità tecnico-organizzativa e la sostenibilità di strategie alternative alla quarantena.