’Ritocchino’ d’estate? Ecco quando si può

Peeling soft che levigano la pelle e la preparano al sole. E anche la tossina botulinica è ammessa

20/06/2021 - di Chiara Bettelli

Quanto la pandemia abbia sottolineato le nostre incertezze e abbassato l’autostima è ormai indicato da vari studi psicologici e sociologici, e non riguarda solo gli adolescenti (bloccati violentemente nella socialità, nella libertà e nelle esperienze emotive). La conseguenza è stata anche una generale insoddisfazione nei confronti del proprio aspetto. Ora, per molti, è il momento di riappropriarsi della propria immagine ideale. Si ricomincia ad uscire, a guardarsi allo specchio per mostrarsi a sé stessi e agli altri nel modo migliore e ne deriva il desiderio di rinnovare, cambiare, distendere i tratti del viso e combattere gli inestetismi. Con urgenza. Ma è meglio rimandare a settembre la eventuale chirurgia plastica. Alcuni interventi in particolare, come il lifting e la blefaroplastica, comportano un decorso post- operatorio a lenta guarigione di lividi e cicatrici e sono sconsigliati in estate, con il caldo e l’esposizione al sole.

 

I trattamenti di medicina estetica soft, invece, possono essere eseguiti anche in vista dell’appuntamento con i raggi ultravioletti. Tra l’altro molti hanno dichiarato, secondo alcune statistiche europee, di voler prendersi cura in misura maggiore del proprio aspetto e benessere rispetto al periodo ante lockdown, prenotando un maggior numero di beauty treatments.

 

Tra i metodi che non presentano controindicazioni vi sono la tossina botulinica e i peeling leggeri. Entrambi, peraltro, ricorda la dermatologa Magda Belmontesi, non interferiscono con il vaccino. La tossina botulinica, utilizzata in estetica, serve a spianare le rughe evitando la contrazione dei muscoli facciali responsabili della loro formazione. È autorizzato usarla per trattare le rughe verticali glabellari (tra le sopracciglia, alla radice del naso), per quelle perioculari (le zampe di gallina) e per le rughe della fronte. Il risultato – che però non è permanente – è un aspetto più rilassato e giovane. Simbolicamente rappresenta una distensione dallo stress. Le iniezioni o infiltrazioni di tossina botulinica possono essere eseguite – sempre e soltanto da medici esperti – anche in estate perché, tra l’altro, hanno un effetto ‘irrobustente’ della pelle e quindi la rendono più resistente all’azione degli Uv. Non solo, evitano che corrugando la fronte e strizzando gli occhi per difendersi dalla luce, si formino nuove rughe.

 

I peeling significano rinnovamento, l’eliminazione del superfluo. Pulizia. E il risultato è sorprendente. Infatti, i peeling ‘soft’ – eseguiti sul viso, il collo e il décolleté – aiutano a stimolare il turnover epidermico levigando la pelle e ridandole luminosità. «Questi peeling non si sensibilizzano al sole, anzi predispongono a una abbronzatura più uniforme. Ma ovviamente non vanno eseguiti lo stesso giorno dell’esposizione (durante la quale raccomando sempre una protezione solare adeguata) – precisa la dottoressa Belmontesi –. Il più nuovo è B-Twin Peel che è composto da due sistemi di peeling che lavorano in sinergia su due livelli diversi. Contiene un mix di alfa e beta idrossiacidi, più urea e acido fitico ». Il prodotto, applicato sulle zone da trattare, viene poi rimosso con un detergente schiumogeno. Infine, si stende sulla pelle un siero a base di acido ialuronico (potente idratante) a basso peso molecolare e silicio ad azione barriera e rimpolpante. Il trattamento completo consiste in tre sedute a 15 giorni di distanza una dall’altra.

 

Può essere considerato un trattamento pre-sole anche la biorivitalizazione. Il metodo consiste in micro-infiltrazioni intradermiche o sotto dermiche di acido ialuronico o di aminoacidi più vitamine. Il risultato? Una maggiore idratazione dei tessuti e turgore cutaneo.

L’anidride carbonica stimola il derma

Per avere una linea da mostrare in spiaggia senza imbarazzi – dopo un inverno (per molti) forzatamente sedentario – possono essere utili le sedute di carbossiterapia, metodo sperimentato sin dagli anni’30. Questo trattamento, oltre a stimolare la circolazione, combatte gli inestetismi da cellulite e la mancanza di tono della pelle. Consiste nell’iniettare anidride carbonica sotto forma gassosa nel derma o nel sottocutaneo. Ha azione lipolitica, drenante e stimola la produzione di elastina, collagene e acido ialuronico con effetto anti-age.