Foto: AlessandroPhoto / iStock
Foto: AlessandroPhoto / iStock

Quanto è importante un adeguato ciclo sonno-veglia negli adolescenti? Tantissimo, come testimonia un nuovo studio pubblicato sulla rivista ERJ Open Research. Secondo questa ricerca, la prima ad analizzare il rapporto tra le abitudini sul sonno e la comparsa di disturbi respiratori, i ragazzi che vanno a letto troppo tardi hanno più probabilità di soffrire d’asma e di allergie rispetto a chi ha un orologio biologico regolare.

Chi fa le ore piccole è più esposto all’asma?

Lo studio, condotto dall’European Lung Foundation, ha coinvolto 1684 soggetti di 13-14 anni residenti nel Bengala occidentale, in India. I dati sanitari di questi ragazzi erano già stati raccolti durante una precedente ricerca dedicata ai fattori di rischio di asma e allergie negli adolescenti. Il team di esperti ha chiesto ai partecipanti di rispondere ad alcune domande approfondite sulle loro abitudini in termini di riposo notturno. A questo punto i ricercatori hanno messo a confronto gli eventuali sintomi respiratori (respiro sibilante, asma, naso che cola, starnuti) con le preferenze in fatto di sonno e orari mattutini.

Rischio più che raddoppiato

Dai risultati è emerso che il rischio d’asma era circa tre volte più elevato negli adolescenti abituati ad andare a letto tardi e a svegliarsi (di conseguenza) tardi rispetto a quelli con un ciclo sonno-veglia più regolare. Per quanto riguarda la rinite allergica, invece, il rischio nei più dormiglioni è raddoppiato. Essendo il primo studio ad aver analizzato il rapporto tra il sonno e la comparsa di disturbi respiratori, i risultati hanno bisogno di conferme e di approfondimenti. I ricercatori, però, sono convinti che la qualità del riposo notturno sia davvero una delle cause: “I nostri risultati suggeriscono che esiste un legame tra queste abitudini e l'asma negli adolescenti. Non possiamo essere certi che stare alzati fino a tardi sia la sola causa scatenante, ma sappiamo che l'ormone del sonno, la melatonina, è spesso fuori sincronizzazione nei dormiglioni. E ciò potrebbe influenzare la risposta allergica dell’organismo”, ha detto il dottor Subhabrata Moitra (Università di Alberta), l’autore principale della ricerca.

Il ruolo della melatonina

La responsabilità, come ha spiegato il dottor Moitra, potrebbe quindi essere della melatonina, l’ormone che agisce sull'ipotalamo e regola il ciclo sonno-veglia. La fluttuazione di questa sostanza nell’organismo è strettamente legata alla luce, anche artificiale: quando aumenta, la melatonina diminuisce (e viceversa). Gli adolescenti hanno spesso la cattiva abitudine di utilizzare lo smartphone o i tablet fino a tarda notte: ecco perché in molti tendono a svegliarsi più tardi. Quando il cervello non produce abbastanza melatonina, dunque, la risposta allergica dell’organismo potrebbe essere influenzata negativamente, causando una serie di problemi respiratori: “Bisogna incoraggiare gli adolescenti a non usare i loro dispositivi elettronici prima di dormire”, ha ribadito il dottor Moitra.