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Ricostruire la bellezza, così cambia la medicina estetica

Staminali e plasma arricchito fra le terapie emergenti. La ricerca delle soluzioni rigenerative. Che cosa è il biohacking, un invito alla moderazione

11/05/2024

La medicina estetica sta vivendo una rivoluzione grazie alle nuove tecniche di medicina rigenerativa. Sebbene non siamo ancora al livello del biohacking, queste procedure rappresentano il futuro della medicina estetica e, in generale, dell’intero ambito della medicina. Ma cosa significa “ricostruire la bellezza” e come stanno cambiando le terapie estetiche?

La filosofia rigenerativa

La medicina rigenerativa è un capitolo innovativo, un continuo “work in progress”. Si tratta di un ambito che richiede attenzione e cautela, ma che offre risultati promettenti. Queste nuove procedure utilizzano le cellule stesse del paziente o i loro componenti per riparare tessuti danneggiati e favorire processi di guarigione. Vediamo alcune delle applicazioni più interessanti:

 

  • Riparazione di cartilagini. Le terapie rigenerative sono particolarmente efficaci nel trattamento di cartilagini usurate o ferite che faticano a rimarginarsi. Utilizzando le cellule del paziente, queste procedure possono accelerare il processo di guarigione e migliorare la funzionalità dei tessuti danneggiati.
  • Invecchiamento Cutaneo. La prevenzione e correzione dell’invecchiamento cutaneo è un ambito cruciale della medicina estetica. Le terapie rigenerative possono prevenire e correggere i segni dell’invecchiamento, come rughe e perdita di elasticità. I trattamenti autologhi, che utilizzano materiali prelevati e reiniettati nello stesso paziente, minimizzano gli effetti collaterali.
  • Plasma arricchito. Plasma Arricchito in Piastrine (PRP) e Cellule Staminali sono tra le procedure consolidate. L’utilizzo del plasma arricchito in piastrine (PRP) favorisce la rigenerazione dei tessuti. Più recentemente si sono avviate applicazioni con il plasma ricco di fibrina (PRF), un’evoluzione del PRP. Inoltre, possiamo citare le cellule staminali derivate dal tessuto adiposo, che sono ben collaudate e ampiamente utilizzate.
  • Polinucleotidi ed Esosomi. La ricerca continua a spingersi verso nuove frontiere. Alcune promettenti novità includono l’impiego di polinucleotidi e esosomi, sebbene siano ancora soggetti a ulteriori studi scientifici, sono pratiche dai nomi altisonanti che andremo a spiegare sotto.

 

La sicurezza come presupposto

Il presidente della Società Italiana di Medicina Estetica, Emanuele Bartoletti, sottolinea l’importanza di rispettare regole ferree. La manipolazione di componenti cellulari richiede strumentazioni adeguate e massima igiene. Inoltre, ogni terapia deve essere personalizzata in base all’età, alle indicazioni del paziente e alle sue aspettative. La medicina estetica rigenerativa rappresenta un campo molto sicuro, ma solo se gestito con cura. Siamo gli antesignani della medicina personalizzata, e il futuro ci riserva ancora molte sorprese.

 

Invito alla cautela

“Se affidata in buone mani e se ben eseguita – commenta Emanuele Bartoletti, presidente SIME – la medicina estetica rigenerativa è un ambito molto sicuro e virtualmente privo di effetti indesiderati. A patto però di rispettare delle regole ferree, a cominciare dalle buone pratiche cliniche nella manipolazione di questi componenti, nell’utilizzo di strumentazioni adeguate e della massima igiene. È inoltre necessaria un’accurata selezione dei casi clinici da trattare perché le terapie in medicina estetica, e la medicina rigenerativa non fa eccezione alla regola, vanno sempre personalizzate, in funzione dell’età, e tenendo a mente le aspettative”. Insomma, evitiamo di suscitare illusioni, o di assecondare tutti i capricci perdendo di vista la naturalezza dell’immagine corporea.

 

Tra le varie procedure di medicina rigenerativa che trovano applicazione in medicina estetica oggi si afferma l’impiego del plasma arricchito in piastrine (PRP), al quale si affianca di recente il plasma ricco di fibrina (PRF). Ben collaudate anche le cellule staminali derivate dal tessuto adiposo. In questo campo le novità sono rappresentate dall’impiego di polinucleotidi e di esosomi, ma gli esperti consigliano prudenza. “Gli esosomi – spiega Bartoletti, che è primario responsabile dei servizi ambulatoriali di medicina estetica del Fatebenefratelli Isola di Roma – sono sostanze che le cellule producono come segnali per indurre cambiamenti e azioni su altre cellule. Le cellule senescenti, quelle per così dire che vanno in pensione, e che smettono di replicarsi o di rinnovarsi, continuano a produrre questi esosomi che attirano i globuli bianchi in grado di rimuoverle o inducono senescenza in altre cellule raggiunte dai loro messaggi. Si tratta di terapie sperimentali, che andrebbero capite meglio prima di adottarle nella pratica clinica. Per ora l’impiego è topico. Siamo insomma ancora agli albori in questo campo – conclude – e gli esosomi, per quanto promettenti, vanno considerati terapie emergenti, l’impiego su vasta scala è da considerarsi ancora prematuro”.

 

Plasma arricchito

Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) e il Plasma Arricchito in Piastrine sono due approcci promettenti nella medicina estetica rigenerativa. Vediamo di cosa si tratta e come vengono utilizzati.

 

1.Plasma Ricco di Piastrine (PRP) che coss’è: il PRP è ottenuto dal sangue autologo, cioè del paziente stesso, tramite un prelievo venoso. Attraverso un processo di centrifugazione, si separano le piastrine, che sono ricche di fattori di crescita.

  • Come funziona. Il PRP viene iniettato nella zona da trattare per stimolare i processi naturali di guarigione. Le piastrine rilasciano fattori di crescita che promuovono la rigenerazione cellulare e la formazione di nuovi vasi sanguigni. Questo accelera la guarigione e riduce i tempi di recupero.
  • Rigenerazione dei Tessuti: Il PRP favorisce la rigenerazione dei tessuti danneggiati.
  • Elasticità Cutanea: Migliora l’elasticità della pelle.
  • Condizioni Muscoloscheletriche: Facilita la guarigione di lesioni muscolari e articolari.

 

2.Plasma Arricchito in Piastrine, che cos’è: ormai considerato un classico, questo trattamento rigenerativo impiega piastrine e fibrina provenienti dal paziente.

  • L’obiettivo è indurre un processo di rigenerazione tissutale. Viene utilizzato per trattare gli inestetismi dell’invecchiamento del viso.
  • Negli inestetismi del viso riduce le rughe, i segni di invecchiamento, e migliora la texture cutanea.

 

Entrambi questi approcci rappresentano una svolta nella medicina estetica, sfruttando le risorse naturali del corpo per favorire la guarigione e migliorare l’aspetto della pelle. Tuttavia, è importante consultare uno specialista per valutare i benefici e i rischi specifici per ogni paziente

 

Biohacking, siate prudenti

Abbiamo accennato sopra al biohacking, è una tendenza che coinvolge l’utilizzo di metodi provenienti da diverse discipline, come biologia, genetica, neuroscienze e nutrizione, per migliorare le prestazioni fisiche o mentali, promuovere la salute generale o raggiungere obiettivi specifici, come la perdita di peso. In altre parole, il biohacking è un tentativo di influenzare positivamente il nostro funzionamento generale attraverso la gestione e la modifica dell’ambiente interno ed esterno del nostro corpo. Vediamo alcuni aspetti chiave:

 

  • Origine e Significato: Il termine “biohacking” deriva dall’unione delle parole “biology” (biologia) e “hacker”. Questo suggerisce un approccio di “hackeraggio” del nostro patrimonio biologico/genetico. In pratica, il biohacking riguarda sia la mente che il corpo umano.
  • Diverse Tipologie di Biohacking: Esistono molte linee di pensiero all’interno del vasto mondo del biohacking. Alcuni esempi includono:
  • Digiuno intermittente: Una metodologia dietetica che alterna periodi di digiuno con periodi di alimentazione.
  • Meditazione: Una tecnica di meditazione (vipassana) mira a sviluppare la consapevolezza attraverso l’osservazione dei processi mentali.
  • Genetica: Un tentativo di modificare specifici geni per ottenere risultati desiderati.
  • Integrazione alimentare: L’uso di nootropi o sostanze anti-invecchiamento per migliorare le prestazioni cognitive o la salute generale.
  • Doping: L’uso di sostanze o metodi per migliorare le prestazioni atletiche.
  • Trapianto di cellule staminali: Utilizzo di cellule staminali per la rigenerazione dei tessuti.
  • Monitoraggio delle funzioni vitali: Utilizzo di dispositivi per monitorare parametri come il sonno, la frequenza cardiaca e altro.
  • Sostenibilità e Cautela: Mentre il biohacking offre opportunità interessanti, è importante agire con cautela. Alcune pratiche potrebbero non essere supportate da evidenze scientifiche solide o potrebbero comportare rischi. Pertanto, è fondamentale valutare attentamente le scelte e consultare professionisti qualificati.

 

In sintesi, il biohacking rappresenta un modo futuristico e progressista di pensare e agire, ma richiede attenzione e consapevolezza delle implicazioni.

 

Cure personalizzate

Dal congresso di medicina estetica emerge una filosofia di fondo: la bellezza non è dato superficiale: è un concentrato di benessere e salute che si riflette nel look. La medicina estetica evolve verso una visione globale, in cui la rigenerazione delle risorse cutanee e il modellamento dei volumi del volto vanno di pari passo con il benessere complessivo della persona.