Per rilevare e far fronte alla mancanza di ossigeno - o ipossia - l’uomo e le piante utilizzano dei ‘sensori' molecolari sostanzialmente identici tra loro. La scoperta, descritta sulla rivista Science, si deve ad uno studio italiano, coordinato da Francesco Licausi della Scuola Sant’Anna e Beatrice Giuntoli dell’Università di Pisa, insieme all’università di Oxford. Nell’uomo i ricercatori di Oxford hanno scoperto la presenza di un sensore, la proteina Hif1 in tutte le cellule, mentre il gruppo pisano ha individuato nelle piante un sistema basato sull’enzima Pco. È stato dimostrato che l’uomo, e probabilmente tutti gli animali, hanno un secondo sistema, aggiuntivo rispetto a Hif1, basato sull’enzima Ado, che è identico a quello delle piante. Tanto che l’enzima umano, messo al posto di quello delle piante, si è dimostrato capace di sostituirlo.