Ricerca cancro, l’appello Airc: “Mancano i fondi, a rischio 171 progetti”

L'associazione nel 2021 ha messo a disposizione 125 milioni per i programmi scientifici e sostenuto 5mila studiosi

21/07/2021 - di Laura Lana

“Per continuare a mettere al sicuro la nostra vita, la ricerca non può fermarsi”. È un appello speciale quello che lancia Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro. In queste settimane si decide il futuro di almeno 171 progetti di ricerca. Almeno per alcuni, la continuazione è fortemente a rischio a causa della mancanza di risorse economiche per portare avanti i programmi.

 

Il dottor Valerio Voliani, ricercatore presso l’istituto italiano di Tecnologia di Pisa, è uno degli studiosi il cui progetto rischia di fermarsi. “Con le nanoparticelle, voglio curare i tumori che si sviluppano tra testa e collo”. Poi c’è la dottoressa Francesca Del Bufalo, ricercatrice presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, che cerca di migliorare la cura dei tumori in età infantile grazie all’immunoterapia. Oppure il dottor Graziano Lolli, ricercatore presso l’Università degli Studi di Trento, che vuole “trovare il modo per fermare lo sviluppo del cancro alla prostata”.

 

Sono solo alcuni esempi dei programmi che potrebbero non avere più un domani, a causa della mancanza di fondi. “Molti di noi purtroppo hanno sofferto o soffrono anche oggi per colpa del cancro. In un modo o nell’altro è sempre presente nelle nostre vite e ci fa paura, mettendo in luce tutte le nostre fragilità – ricorda l’Airc – Ma contro il cancro non siamo soli, perché i ricercatori lavorano senza sosta per offrirci nuove possibilità di cura. Oggi però hanno bisogno di noi”.