Sergio Mattarella si complimenta con Loretta Goggi (Foto Ammendola per AIRC)
Sergio Mattarella si complimenta con Loretta Goggi (Foto Ammendola per AIRC)

Roma, 24 ottobre 2019 - "Sconfiggere il cancro è un traguardo possibile solo a condizione di un grande impegno comune". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presentazione del programma I giorni della Ricerca AIRC, al Quirinale, incoraggiando a promuovere il più possibile la collaborazione in team. "Tutti possiamo contribuire alla prevenzione, alla cura della salute, alla crescita sana dei nostri ragazzi. Tutti possiamo partecipare alla costruzione di quella rete di solidarietà che garantisce sicurezza, negata da comportamenti di egoistica chiusura, per il successo necessaria una squadra", ha aggiunto. Più investimenti, puntare sui giovani, combattere le paure irrazionali, seguire la persona anche nelle cure palliative, sono i punti chiave indicati dal capo dello Stato.

Davanti ai rappresentanti delle Istituzioni, delle Autorità e a una platea di centinaia di donne e uomini di scienza e di sostenitori della ricerca, c'erano tra gli altri il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente di Fondazione AIRC FIRC, Pier Giuseppe Torrani, il chairman della commissione consultiva per la ricerca Fondazione AIRC, Giorgio Trinchieri, e la testimonial, Valentina Robino, che insieme hanno stilato il resoconto di un anno di impegno sul fronte della ricerca oncologica, e hanno sottolineato l’importanza di continuare a sostenere il lavoro dei ricercatori.

Al termine della cerimonia, il Presidente ha consegnato il Premio Biennale Beppe Della Porta a un ricercatore dell’Università degli Studi di Palermo, Claudio Tripodo, che si è distinto nelle indagini finalizzate a studiare le interazioni tra microambiente e cellule tumorali. Loretta Goggi ha ricevuto un riconoscimento per il suo impegno speciale al fianco dei volontari, infatti da 30 anni, con grande generosità, presta voce e volto alla missione di Fondazione AIRC. Premio anche a Molini Bongiovanni in rappresentanza delle migliaia di piccole e medie aziende che ogni anno sostengono Fondazione AIRC.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Quirinale nell'occasione, ha annunciato che da gennaio partiranno tre progetti di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale presieduta dal professor Ruggero De Maria. Il Ministero vara un programma di oncologia personalizzata con l’obiettivo di estenderlo a tutte le strutture sanitarie del Paese. Primo traguardo sarà uno screening con un nuovo test genomico a basso costo, messo a punto per caratterizzare tutti i tumori e comprendere quali pazienti si siano ammalati a causa di una predisposizione ereditaria. Questo test permetterà di curare meglio i pazienti e di avviare piani di prevenzione mirata nei familiari a rischio. Un secondo progetto prevede la creazione di una banca dati nazionale che consentirà di centralizzare tutte le informazioni delle cosiddette analisi omiche dei pazienti degli IRCCS, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Un terzo progetto, che partirà sempre a gennaio, si focalizza sulle terapie CAR T, linfociti del sistema immunitario che, dopo essere stati prelevati dai pazienti, vengono espansi e ingegnerizzati in laboratorio in modo da renderli in grado di distruggere il tumore una volta reintrodotti nei soggetti in cura. Il Ministero della Salute ha inoltre annunciato il finanziamento finalizzato alla creazione di strutture regionali per la produzione delle terapie cellulari,

La lotta ai tumori entra nel vivo anche in ambito clinico. Da domani a Roma, per tre giorni, si terrà il congresso nazionale dell’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), il più importante appuntamento scientifico che riunisce tremila specialisti impegnati nella battaglia contro una malattia che ancora oggi, nonostante i progressi, miete troppe vittime. Si stima che quest'anno, nel nostro Paese, verranno diagnosticati 371mila nuovi casi di cancro. Per la prima volta le proiezioni indicano un trend in calo nelle diagnosi, avverte AIOM, e le possibilità di guarigione migliorano. Oggi infatti il 60% dei pazienti in oncologia è vivo a 5 anni dalla diagnosi. Sono decisivi i passi avanti sul fronte delle terapie, molto resta ancora da fare nel campo della prevenzione.