Soglia del dolore
da non superare:
è la regola d'oro
Soglia del dolore
da non superare:
è la regola d'oro

Le alterazioni posturali impongono alcune regole iniziali e precisi criteri riabilitativi.

Fra le regole: mai superare la soglia del dolore. I farmaci e il riposo assoluto sono indispensabili per la fase acuta, dolorifica. Ricominciare attività graduali quali: camminare, andare in bici, nuotare, mantenendo il tono muscolare e favorendo la produzione di endorfine, sostanze autoprodotte dal corpo per migliorare stimoli positivi.

Evitare i sovraccarichi.

Il posturologo può interpretare le diverse problematiche, utilizzando mezzi strumentali computerizzati (pedana baropodometrica, stabilometrica ecc..), filo a piombo antropometrico, inclinometro, ecc.., e test posturali (test di Fukuda, test di Romberg ecc...).

Per la cura delle patologie dei piedi si può spesso ricorrere ad ortesi plantari, di correzione 
o compensazione. 

Il trattamento delle deformazioni o dimorfismi del rachide può richiedere un approccio di tipo globale (Mezière).

Molto spesso usato, ove possibile, il trattamento riabilitativo in acqua.

L’uso di attrezzi vari quali i galleggianti, pinne e altro porterà a variazioni nell’intensità degli esercizi che si potranno adattare a qualsiasi forza muscolare. L’uso di apparecchiature fisioterapiche è complemento spesso indispensabile nella riabilitazione.