di Lorella Bolelli

L’intuizione è stata dei Giapponesi che gli hanno dato il nome di Shinrin-yoku, ovvero bagno nella foresta, promosso nientemeno che dal Governo centrale e prescritto dai medici a una popolazione universalmente nota per ritmi di lavoro infernali e bisognosa di ridurre ansia, depressione, stress. Le nostre montagne, che in questa stagione dell’anno sono un tripudio di colori da foliage e di estasianti giochi di luce, possono essere lo scenario ideale per provare la tecnica del Sol Levante. Annemarie Sanoner ha il suo quartier generale negli hotel Adler Spa Resort Dolomiti e Adler Spa Resort Balance di Ortisei-Val Gardena da dove guida escursioni di un paio d’ore lungo il sentiero che attraversa la romantica Val d’Anna per approdare al panoramico Col de Flam.

Come si svolgono le uscite?

"Lungo un percorso ad anello poco più impegnativo di una passeggiata. L’attività, infatti, comprende esercizi mindfulness che aiutano a percepire la natura, coinvolgendo tutti i sensi, e la respirazione profonda, a volte anche associata a semplici esercizi fisici e rituali nella natura. I partecipanti, inoltre, hanno l’opportunità di apprendere particolari interessanti sulle proprietà del bosco alpino e sui suoi effetti su corpo e mente".

Ci sono evidenze scientifiche che corroborino l’esperienza sul campo? Quali organi beneficiano maggiormente di questa full immersion?

"Numerosi studi dimostrano che soffermarsi in aree ad alta concentrazione di alberi ha effetti positivi. Secondo Qing Li, docente alla Nippon Medical School di Tokyo, viene rafforzato il sistema immunitario attraverso la riduzione dello stress e la presenza dei terpeni (gli oli essenziali contenuti negli aghi delle conifere, nelle resine, nelle foglie, nelle pigne, nel muschio). Inoltre diminuiscono adrenalina, noradrenalina e cortisolo e aumenta l’attività del sistema parasimpatico, che governa le fasi di rilassamento e rigenerazione. Si purificano le vie respiratorie, migliorano gli sbalzi d’umore, l’irritabilità, il senso di fatica. In generale si accrescono la capacità di concentrazione e la qualità del sonno".

Ci sono tecniche particolari che massimizzano i benefici della passeggiata?

"Gli effetti positivi del bosco ci sono anche solo quando lo si esplora a piedi, in bici o ci si stende sotto un albero. Tuttavia

l’assorbimento dei terpeni può essere potenziato attraverso gli esercizi di respirazione".

Il verde quali poteri esercita su corpo e mente?

"È predominante in natura, infonde calma e armonia. Inoltre, sembra avere anche un effetto rilassante sugli occhi".

Quali sono gli ambienti naturali più adatti?

"Da preferire un luogo appartato, tranquillo, possibilmente ricco di biodiversità. Ad esempio, durante il nostro percorso la tipologia del bosco cambia nel raggio di poche centinaia di metri, passando da uno misto a un tipico paesaggio alpino, dominato dalle conifere. Si parte da un’area ombrosa, ricoperta di abeti e muschio e si passa a una zona più esposta al sole, dove si sviluppano pini e larici".

Come far durare più a lungo i benefici ottenuti?

"I partecipanti imparano a vivere la natura in modo diverso e più intenso. Il principio è semplice e pertanto l’attività può essere ripetuta anche in maniera autonoma. Il consiglio è quello di recarsi nei boschi più spesso e più a lungo possibile. Ma forse non tutti hanno un bosco “a portata di mano”. In alternativa ci si può recare nel parco vicino a casa o eseguire alcuni esercizi di respirazione profonda nel proprio giardino".

Ci sono limiti di età?

"In linea di principio può partecipare chiunque: tuttavia, le persone con seri problemi di deambulazione, dovrebbero preferire uscite individuali".