"Le radiazioni ionizzanti aprono scenari fino a pochi anni fa impensabili nella cura dei tumori". Questo il filo conduttore dell’ultimo congresso nazionale AIRO intitolato "Radioterapia personalizzata: nuovo paradigma in oncologia". Tra le novità che avranno ricadute positive nella cura figurano l’integrazione immunoterapia radioterapia, la stereotassica, la radioterapia palliativa, metabolica e interventistica che si adattano a ogni tipo di tumore, e in ogni fase della malattia oncologica. Discorso a parte merita l’esperienza eroica della radioterapia italiana riferita al contesto dell’emergenza sanitaria da Covid-19. "La figura del radioterapista oncologo – ha affermato Vittorio Donato, direttore della Radioterapia al San Camillo Forlanini di Roma – assume un ruolo sempre più rilevante all’interno del team multidisciplinare, con l’oncologo medico, il chirurgo e altri specialisti".